Barker & Baumecker “Transsektoral” (Ostgut Ton)

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Ancora Berlino, ancora Berghain, la Techno di cambiar casa pare proprio non volerne sentire nemmeno parlare.
Gli artisti di cui vi stiamo raccontando però non si incontrano sul dancefloor durante una delle classiche notti infinite in quel di Friedrichshain, ma prima, al telefono, quando nel 2008 il responsabile del booking Andreas, per gli amici Andy (ma per i clubbers nd_baumecker), chiama l’agente inglese Sam Barker per organizzare un evento speciale: il concerto degli Autechre al Berghain.
E’ la nascita delle Leisure System Nights, parties volti a mettere sotto i riflettori il lato di ricerca della scena (tra i vari ospiti ricordiamo Arpanet, DMX Krew, Mark Pritchard, Dopplereffekt, Luke Vibert), ma anche del loro sodalizio musicale, il cui esordio su vinile avviene due anni più tardi naturalmente su Ostgut Ton.
Il successo ottenuto con release quali Candyflip o A Murder Of Crows e con i loro live show (totalmente analogici) li convince ad intraprendere la produzione di un album.
Transsektoral è il diario di un viaggio attraverso le diverse regioni dell’elettronica, in cui vengono annotati quasi con rigore scientifico i risultati degli incroci di genere sperimentati. La linea guida è il continuo crossover tra esperienze britanniche e teutoniche: giochi di luci ed ombre avvolti da un’atmosfera in stile colonna sonora resa perfettamente da un basso cavernoso e da pad ampi e luminosi.
L’incipit è Sektor, ariosa melodia sospesa sul dub che si dissolve immediatamente nella solenne
Trafo. Sale la tensione in Schlang Bang, storia di inseguimenti polizieschi per le dark room. Crows è la versione rimaneggiata del singolo uscito qualche mese fà.
Tranq è il momento ecstatico del disco, mentre No Body riflette l’influenza post garage dell’ultimo periodo. Trans_it è una mina da pista: la prog inglese vista dall’alto volando insieme al Barone Rosso.
Databass133 1/3 ovvero minimalismi psichedelici per rimettere in ordine i neuroni. Buttcraker occorre essere più espliciti? Cassa sfonda muri e la passione di Odino in catene.
Si chiude al lunedì mattina con le orecchie che fischiano e le immagini delle braccia in alto per Silo e Spur ancora scolpite sulle retine.

Federico Spadavecchia

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