Out Of Control in Bologna: Chemical Brothers live @ Sonic Park

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Il Sonic Park di Bologna all’Arena Joe Strummer ha ospitato l’ultima delle tre date del minitour italiano di inizio luglio dei Chemical Brothers.
L’ultimo album del duo inglese, invece, No Geography, è datato 2019, mentre il singolo The Darkness That You Fear è stata un’uscita one shot in occasione del Records Store Day di fine 2021.
La carriera di Ed Simons e Tom Rowlands è un percorso ultra ventennale, gli esordi  (inizialmente col nome di Dust Brothers) risalgono addirittura ai primi anni ’90 con il primo album, Exit Planet Dust del 1995.
Il live riprende per buona parte quanto congegnato per i live pre pandemici del 2019, con un’enfasi particolare sull’aspetto video perfettamente sinergico con la musica, che la coppia manipola ai comandi di synth, computer e sampler.
Il lavoro è quindi di gruppo, concepito su diverse declinazioni artistiche, l’impronta del team formato dal regista Adam Smith e dal graphic designer Marcus Lyall su questa serie di performance è caratterizzante e suggestiva.
Le immagini che scorrono sul grandissimo schermo alle spalle dei due producer sono dinamiche, non solo complementari, sono elementi fondamentali dello show: mostri, robot, immagini psichedeliche, creature fantastiche, atleti di pixel, uno spettacolo nello spettacolo.
La scaletta della performance parte con un ibrido di Come With us e Block Rockin’ Beats e pesca un po’ dappertutto nella storia musicale dei fratelli chimici, da MAH a Go! a Dig Your Own Hole, da Got to Keep On a Galvanize e Hey Girl Hey Boy, con diverse avvincenti ibridazioni di pezzi fusi in nuove forme ritmiche, come nelle combo tra Escape Velocity e The Golden Path o Out Of Control/Do It again.
Il bis è una epica versione di The Private Psychedelic Reel, accompagnata da proiezioni di illustrazioni sacre sulle vetrate di chiese medieveali, chiusura quasi spirituale di un rituale pagano di due ore di danze ed esaltazione collettiva.
La qualità è altissima, quanto portato in scena da senso alla voglia di (ri)vedere una band che non si adagia sui fasti passati, ma che è capace di rinnovarsi e divertirsi nel trovare forme originali per proporre il proprio credo artistico.
Il pubblico risponde con entusiasmo, qualche ingorgo ai due grandi bar distrae un po’, ma non pregiudica in alcun modo una festa davvero ben riuscita.

Cannibal Se-lecter

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