A Scena Sonica l’hip hop cosmico di Shabazz Palaces

0
274

Avevamo parlato qualche mese fa dell’ottima programmazione di Scena Sonica che, in diverse venue di Pordenone, presenta un’ottima serie di concerti a cadenza quasi mensile, in occasione del set A/V live di Schneider TM e Lillevan .
L’evento di novembre si era svolto a teatro, mentre sul finire di aprile è stato il suggestivo Ex Convento di San Francesco a fare da cornice al live di Shabazz Palaces.
Progetto sulla scena da una dozzina d’anni e pubblicato (a parte qualche ep autoprodotto) dalla gloriosa Sub Pop, è la creatura di Ishmael Butler, per quasi tutti i lavori in studio affiancato dalle percussioni di Tendai Maraire, strumentista straordinario e figlio d’arte, suo padre Abraham Dumisani Maraire è infatti uno dei nomi più importanti della scena musicale zimbabwense (trasferitosi negli Usa dagli anni ’70). Anche Butler ha diverse esperienze, tra cui un fittissimo giro di collaborazioni anche grazie al collettivo di Seattle Black Constellation; precedentemente (conosciuto al tempo come Butterfly) era stato parte dei seminali Digable Planets.
Il concerto di Pordenone ha messo in luce tutte le caratteristiche peculiari del progetto: un suono astratto che mette insieme afrofuturismo, nu jazz, un gusto cosmic anche a livello di immaginario, sottolineati da testi e flow di taglio profondo e classico.
Butler dirige tempi e dinamiche, il quartetto che interpreta i Palaces in questo tour appare libero di lasciarsi andare a incroci strumentali atmosferici e richiami sci-fi; le tracce si susseguono serrate come tappe di un vero e proprio viaggio interstellare. Precise le ritmiche mentre l’ambientazione dello show in una chiesa rende mistica la nuance del tutto.
Per quanto alla scaletta ha proposto brani in particolare dall’ultimo lavoro The Don of Diamond Dreams (2020), tra i quali spiccano Thanking The Girls e Chocolate Soufflè, mentre dai dischi precedenti arrivano pezzi come Kill White T o 100 Sph.
Le pause sono rarissime, mentre le basi si muovono tra funk rallentato, beat ipnotici e incisive digressioni percussive. 
Come un rapimento alieno vissuto in placida sedazione, presi e riconsegnati in un ex convento in un giovedì di primavera pordenonese.
Prossimi appuntamenti di Scena Sonica già il prossimo weekend: sabato 14 maggio con il Congresso Post Industriale, il giorno seguente il live di Sonic Boom, aka Peter Kember, ex Spacemen Three il 15 maggio.

Cannibal Se-lecter

Comments

comments