La stagione di Scenasonica 2021/2022 inizia con Schneider TM e Lillevan

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Si è aperto con una serata di matrice tedesca l’interessante programma di Scenasonica, rassegna che si terrà a Pordenone con una lunga serie di appuntamenti fino a settembre del 2022, portando sul palco diverse proposte intriganti.
Prima di raccontare il set A/V live di Schneider TM e Lillevan, diamo un’occhiata ai nove live previsti dalla schedule: tra gli altri, segnaliamo l’elettronica cosmopolita/contaminata di Perera Elsewhere (11 dicembre), l’austriaco Manu Delago con il suo incontro di percussioni e stratificazioni ambient (22 febbraio) e il connubio tra minimalismo, spunti classici e loop digitali delle polistrumentiste islandesi Amiina, frequenti collaboratrici dei Sigur Ros, che saranno on stage il 26 di marzo. Ci saranno anche Sonic Boom, Balmohrea, Golden Dawn Orkestra, Psymon Spine e Astrid Engberg, oltre alla data speciale del 14 maggio con il Congresso Post Industriale, storico consesso annuale di industrial e noise che, dopo alcuni anni di iato, è ripartito dal 2016 a Pordenone, e giungerà quest’anno alla diciannovesima edizione. Il merito dell’iniziativa va al network di Scena Sonica /Ex Convento (una delle belle location cittadine coinvolte) che sta costruendo costantemente nella città che fu casa del Great Complotto una ulteriore preziosa anomalia. Complimenti quindi a Claudio Scircoli e al team che ha concepito e porta avanti questo progetto.

Schneider Tm + Lillevan 

Sono stati Dirk Dresslhaus aka Schneider TM e Lillevan a inaugurare Scena Sonica 21/22, nella venue raccolta del Ridotto Teatro Verdi.
La performance A/V si è concentrata sul recente The 8 of Space, ultima fatica di Schneider TM,  frutto di quattordici anni di gestazione, abbandoni e riprese. 
Glitch-pop con venature sperimentali, voce spesso trasformata da un filtro robotico, la chitarra trasfigurata da molteplici effetti.
Il set ha catturato gli spettatori in sala, anche grazie all’equilibrio azzeccato con il lavoro di Lillevan (veterano già parte anche del progetto Rechenzentrum) capace di arricchire e ampliare la trama sonora con le sue sequenze visive. Fra le tracce del disco, particolarmente riuscite nella resa live sono state Oh Life, Spiral, Lunar Eclipse e The Trip, oltre alla curiosa title track, The 8 of Spaces, sbilenca reintepretazione/rielaborazione sintetica della classicissima Ace of Spades dei Motorhead.
Nel bis invocato a gran voce dal pubblico invece, si ripescano due brani da Zoomer, album del 2002 – Abyss e Fragtoise – precisi esempi del talento di Schneider TM nello sporcare con elaborati tocchi digitali le canzoni.

Cannbal Se-lecter

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