Raudive “A System Of Objects” (Macro)

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Raudive è il moniker con cui Oliver Ho a partire dal 2006 ha deciso di affrontare il nuovo millennio, dopo essersi ritagliato un posto di rilievo nella scena techno nella seconda metà dei ’90.
Nonostante il vistoso rallentamento ritmico che la sua musica ha subito nel tempo, andandosi ad allineare agli imperativi minimal, la tecnica produttiva è rimasta per lo più invariata: percussioni metalliche e vibranti appoggiate su un beat in 4/4 in un continuo gioco di chiaro/scuro che strizza l’occhio a Detroit.
L’afro futurismo che aveva contraddistinto il suo lavoro migliore, l’album Universal (Meta, 2001), ritorna in questo ultimo progetto realizzato per la berlinese Macro.
A System Of Objects continua la ricerca della label di Stefan Goldmann circa le sperimentazioni elettro-acustiche in ambito percussivo, la manipolazione dei rumori e l’esplorazione del surround.
Alla base del disco c’è una drum machine che interagisce con semplici oggetti quali bastoni di legno, pietre e pura corrente elettrica modulata a dente di sega.
Il concept richiama all’essenza tribale della techno, che in un mondo invaso e dominato dall’hi tech trasferisce al club il ruolo di centro spirituale e liturgico.
Al suo interno, infatti, ogni legame segreto si rivela e ciascun individuo è legato agli altri in perfetta uguaglianza.
Sicuramente Raudive centra il bersaglio, confezionando un prodotto interessante (bello anche il booklet con le fotografie di Jen Ullrich) che si lascia ascoltare con piacere grazie alle sue forme morbide e che non mancherà di sicuro di farci ondeggiare il capo sul dancefloor.

Federico Spadavecchia

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