GEMA Vs Dj: E’ Guerra Aperta!

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Colpire il digitale per preservare il futuro di vinile e cd originali? Se questa era l’intenzione della GEMA, la SIAE tedesca, con l’introduzione della licenza digitale per i DJ, il rischio concreto è che affondi l’intero settore.
A lanciare l’allarme, il magazine tedesco De:Bug: con la prossima entrata in vigore del nuovo regolamento, per i DJ non sarà più possibile possedere musica copiata su HD, penna USB, SD card o qualunque altro supporto senza aver pagato alla società tedesca degli autori un compenso, indipendentemente dall’origine della traccia.
Finiranno cosi nel calderone della licenza anche promo, musica acquistata online e addirittura produzioni proprie.
La novità sarà operativa dal primo di Aprile e senza facile ironie, in molti hanno pensato, si trattasse di uno scherzo. E invece lo schema pensato dalla GEMA, va ben oltre l’immaginazione; cadranno nella rete delle nuove regole tutte le tracce possedute su HD e non solo quelle suonate, incluse le copie di backup. Tali norme riguarderanno ogni copia effettuata “in Germania”: siete a Berlino per una serata e state organizzando in albergo la vostra library? Sappiate che avrete bisogno anche voi della licenza.
E se la libreria in questione, di file ne ha 10/15000, cominciate pure a tremare: dovrete pagare 0,13 centesimi di euro a traccia. Che le suoniate oppure no. E state tranquilli; con il vostro contributo non aiuterete in alcun modo altri artisti, pagando un compenso che finirà nelle loro tasche: gli ispettori valuteranno solo “quanti” non “quali” file possedete.
Aprite la serata con una melodia stonata, cantata da vostra nonna? Dovrete pagare anche per quella. Ma non aspettatevi di scucire il pizzo e farla franca: la società degli autori tedesca si aspetta che firmiate un contratto (sono previste diverse formule) con il quale autorizzate i loro funzionari, in perfetta tradizione pre-’89, a svolgere ispezioni sui vostri HD e su qualunque altro supporto adibito al crimine. Già perchè lo schema pensato per “tutelare” il diritto d’autore, finisce per tramutarsi in un surreale gioco dell’oca che fa apparire le italiche licenza digitale e la tassa sui supporti due misure eque. Resta un mistero, come la GEMA intenda dare applicazioni a tali norme ma se l’interpretazione fosse letterale, e vi recaste in Germania, preparatevi a nascondere SD card o pennette USB nel calzino.

Massimiliano Sfregola

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