Kneecap a Kino Šiška: l’energia liberatoria della rabbia

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Il Fenian Tour dei Kneecap fa tappa a Lubiana per due date consecutive di metà luglio, andate sold out rapidamente, trasformando la sala del Kino Šiška in un concentrato liberatorio di energia, rabbia e festa.
Una festa intrisa di politica, come si può capire fin da prima dell’inizio del set, quando lo schermo nero a centro palco propone gli agghiaccianti dati sul genocidio palestinese. I brani del terzetto nord irlandese mettono insieme hip hop, drum and bass, spunti da rave anni ‘90 e dubstep a 140 bpm, incarnazioni differenti di un sound che riesce a mantenere però una coerenza e un mood di fondo ben definito.
I suoni non sono particolarmente nuovi, né troppo ricercati, ma quello che esce dal potente impianto audio del Kino Šiška ha una forza che trascina il pubblico con lo stesso coinvolgimento e sentimento di aggregazione di una manifestazione di strada o una domenica in curva.
I Kneecap ritraggono la quotidianità di Belfast, utilizzando spesso anche la lingua gaelica come mezzo linguistico di resistenza culturale, raccontando di povertà contemporanea della working class (I bhFiacha Linne), facendo satira tagliente (Get your Brits out, Fenian Cunt) o cantando di una generazione che ondeggia tra sballo divertito (Rhino Ket, I’m Flush) e salute mentale e trauma (Better way to live, Sick in the head).
Ne esce un quadro composito, crudo, forte ma anche ironico di cui chi segue i Kneecap si sente parte, e si ha la sensazione di assistere alla performance di una band che è “nel momento”, che sa dare voce a tante spinte diverse che convivono e hanno la forte  necessità di essere espresse, buttate fuori con le rime, ballando, condividendo.
Non ci sono particolari sermoni nonostante la dimensione politica continua, i video di accompagnamento sono efficaci nella loro essenzialità. Le tematiche traspaiono nelle parole caustiche e nell’energia che attivano.
Il climax finale con la sequenza di pezzi come Parful, H.O.O.D e THE RECAP è la perfetta e incendiaria chiosa di una serata che sedimenta il terzetto come uno dei progetti più dirompenti da godersi live di questi tempi.
Una menzione speciale va al Kino Šiška, una struttura accogliente (anche il sold out non è oppressivo o invivibile) e progettata così bene per ascoltare la musica da valorizzare ogni performance.

Cannibal Se-lecter
Cover: Urška Boljkovac