MENT Festival: Le scene dell’Europa centro/orientale si incontrano a Lubiana

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Il MENT Festival di Lubiana raggiunge la dodicesima edizione e presenta a febbraio 2026 quattro serate (e giornate) che consolidano la sua missione di osservatorio privilegiato su artisti underground emergenti, con una particolare attenzione alle scene dell’Europa centro/orientale.
Il programma è arricchito da conferenze, panel e dibattiti dedicati all’industria musicale indipendente, alla club culture, ai festival. Ben 79 gli artisti in line up da 26 paesi e oltre 600 professionisti/e del settore sono attesi nella capitale slovena, dal 18 al 21 di febbraio. Addentrandosi nel programma si nota uno spettro amplissimo di generi, dall’elettronica al punk, dalla wave al folk all’hip hop, un intersecarsi di sonorità differenti tutte da scoprire, diffuse in diverse location dii Lubiana: dai consueti e vibranti spazi di Kino Šiška e Metelkova, ad altre venue come la galleria Dobravaga, l’ex fabbrica Stara Mestna Elektrarna, l’Orto Bar e anche il castello della capitale.
Scendendo nel dettaglio del cartellone giornaliero, segnaliamo per la prima serata del 18 l’hip hop dei palestinesi Shabjdeed & Al Nather e il freak funk di Kabeaushé.
Si prosegue giovedì 19 con Holy Tongue, progetto di Valentina Magaletti e Al Wooton insieme a Susumu Moukai (Zongamin) costruito su percussioni colme di suggestioni dub e psichedeliche, il furioso punk hip/hop degli incendiari statunitensi Ho99o9, le melodie sognanti di Gaia Banfi, l’avant pop della britannica plus44kaligula, e il post punk wave di N8NOFACE e Beaks.
Venerdì 20 il dj belga Rai Colino che guida anche l’etichetta Kalahari Oyster Cult con il suo atteso blend di techno, acid e IDM, l’elettroacustica della slovena Oka, la solo performance di Valentina Magaletti e  il live di Nexus, duo formato dall’ispanico senegalese B4MBA e l’artista audiovisivo franco-guadalupese MOOKI6, dell’esplosivo Jokkoo Collective di Barcellona.
La serata conclusiva di sabato 21 infine, intitolata CE/MENT, sarà tutta dedicata all’elettronica che trasformerà la sala principale del centro di cultura urbana Kino Šiška in un dancefloor con una lienup molto interessante.
Si inizia con il progetto audio video Deluge dello sloveno Lifecutter, seguito dall’attesissimo live AV di Aya, una delle protagoniste del 2025 con il suo acclamatissimo e carnalissimo album hexed! uscito per Hyperdub insieme al video e light artist MFO.
Si continua con il dj set della macedone basata a Lubiana Sahara Transport Service (bass/idm/breaks), le frequenze basse di Lindsey Wang aka Polygonia (Dekmantel, Midga, ara), per arrivare poi a Skee Mask, sfuggente producer e dj tedesco e nome caldissimo dell’ultimo lustro con i suoi pezzi e set che miscelano IDM, jungle, ghetto tech, grime.
A chiudere l’ultima nottata e la programmazione del festival il back to back dei paladini di casa MMali and Obscur, alfieri della techno slovena e parte del collettivo Endemit.
Tantissimi infine come accennato gli appuntamenti del programma Conference, previsti il 19 e 20 febbraio al Kino Šiška e all’M Hotel con artisti, addetti ai lavori,curatori e innovatori. In programma interviste, tavole rotonde, workshop, momenti di networking e sessioni di ascolto. Tra gli ospiti di questa parte del programma addetti ai lavori di Bandcamp, KEXP, Primavera Sound, Roskilde e tantissimi altri.

Cannibal Se-lecter