Tannoizer / No Name “The Icon of Sin EP” (Rotten Dot Kom)

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E’ uscita a novembre 2025 l’ultima produzione di Andrea Cozzaglio sulla Rotten Dot Kom, sublabel della ormai celebre Aneurysm: sonorità industrial, speedcore e noise davvero fuori dagli schemi.
The Icon of Sin EP” rappresenta un ritorno potente di Tannoizer e No Name all’essenza più ruvida dell’hardcore industriale.
Suoni oscuri che richiamano scenari da oltretomba, voci sinistre e melodie tetre sovrastate da una potente scarica di bpm: è così che si presenta la prima traccia del disco. Si chiama Akhenaton, proprio come il faraone egizio che attuò una profonda rivoluzione della religione egizia tradizionale passando dal politeismo al culto primario del dio Aton. Poiché in conflitto con gran parte del suo popolo, dopo la sua morte, avvenuta nel 1333 A.C., ogni testimonianza della sua esistenza venne completamente eliminata tramite ciò che gli antichi chiamavano damnatio memoriae. Si narra che la sua anima implori ancora vendetta tra i meandri dell’oltretomba e, in questo vinile, Pietro Tannoia ce ne dà prova.
All’inizio si ode una voce spettrale, filtrata, cavernosa, proveniente da un’altra dimensione; poi il ritmo musicale incalza con bassi metallici e rumori di ingranaggi che creano un profondo flusso di energia.
E’ industrial decisamente grezza. Si collocano sulla stessa onda anche le tracce successive, con una carica di bpm, però, maggiore. Pezzi speedcore si affastellano su sintetizzatori abrasivi e scatenano un’atmosfera apocalittica dove i suoni producono una catarsi.
E’ la magia della musica, quella con funzione purificatoria, così come la intendevano Aristotele e Nietzsche.
Il disco è stato presentato il 15 novembre all’evento tenutosi a Biella in cui si sono esibiti i Somatic Responses, altri grandi artisti che hanno inciso su Aneurysm.
The Icon of Sin EP” è dunque l’ultimo baluardo dell’eredità musicale underground in un mondo che, pian piano, sta lasciando il posto ad altri orizzonti.

Anksunamun