Parade Électronique al Teatro Arsenale di Milano: le date di ottobre

0
32

Il Teatro Arsenale di Milano inaugura la decima edizione della Parade Électronique, rassegna di musica elettronica ed elettroacustica: l’apertura è fissata per sabato 3 ottobre con una doppietta pomeridiana: alle ore 17:00 debutterà Jacopo Cenni con la performance Floema, un live set di elettronica di sintesi biologica ispirato alla morfologia e ai sistemi vascolari delle piante. Alle 19:00 la scena passerà ad Agnese Menguzzato, musicista italiana residente a Berlino, che fonderà antico e moderno facendo dialogare il liuto rinascimentale con le tecnologie contemporanee nel suo progetto Lute Traces.

Il weekend del 9 e 10 ottobre sarà interamente dedicato alla storia e alla sperimentazione internazionale con il Premio Internazionale Luigi Russolo, in collaborazione con Associazione NoMus, Acusmonium Audior, Bruit de la Neige Storico. Venerdì 9 si aprirà alle 15:30 con l’inaugurazione della mostra visivo-sonora “Russolo, Bussotti, Bertolio segni per un suono futurista”, seguita da una conferenza alle 18:00 e dal Concerto retrospettivo alle 20:00 eseguito da Dante Tanzi. Sabato 10 ottobre sarà invece il momento dei live esecutivi, dalle 16.00 in avanti.

La rassegna riprenderà sabato 24 ottobre alle 17:00 con Clavius, il progetto di Daniele Ledda basato su strumenti a tastiera autocostruiti, modificati e aumentati digitalmente per recuperare la fisicità del suono. Alle 19:00 seguirà Missing Ear (il batterista Matteo Gualeni) con la performance Architetture sonore: membrane, stringhe e metalli, un’esperienza acustica che trasforma il Bunkervik di Brescia (un tunnel sotterraneo della Seconda guerra mondiale), dove Gualeni insieme al ricercatore Michele Ducceschi (progetto NEMUS, ERC) ha catturato il comportamento acustico del tunnel e lo ha trasformato in un riverbero spaziale e lo trasfermera in un live attraverso l’uso di gong e piatti artigianali.

Il mese si chiuderà domenica 25 ottobre con la sound artist francese Céleste Gatier, attesa sul palco dell’Arsenale per fondere la tradizione del flauto shakuhachi con la voce e le elaborazioni elettroniche, confermando l’identità mutevole e aperta di una rassegna che da dieci anni continua a innovare i linguaggi musicali del presente.

Edoardo Grandi