Frequencies ha già raccontato in più occasioni la programmazione di Scenasonica, rassegna che dal 2012 porta le avanguardie musicali internazionali nell’estremo nord-est della penisola, spaziando lungo tutto lo spettro della musica elettronica (e non solo), dalle sperimentazioni più radicali al dancefloor, tra figure storiche fondamentali e nuovi flussi emergenti.
La parte autunnale della nuova edizione consta di sei appuntamenti che si snodano tra ottobre e dicembre e hanno come cornice l’Auditorium Aquavitae di Precenicco, in provincia di Udine, e l‘Ex Convento di Pordenone.
La bella struttura di Precenicco ha aperto apre la programmazione sabato 10 ottobre con uno dei progetti-pilastro originari dell’IDM, da oltre tre decenni di casa su Warp: i Plaid di Ed Handley e Andy Turner, che hanno proposto il loro live set A/V con la visual artist Emma Catnip.
Sulle scene dal 1997, dopo essere stati entrambi parte dei The Black Dog, i Plaid sono uno dei nomi più importanti legati alla scena di Sheffield, come spiegato nella breve ma ottima introduzione al set fatta sul palco dagli organizzatori di Scenasonica.
Sheffield (anche se Turner e Hadely sono londinesi di orgine) è la città della Warp, la fondamentale label su cui hanno inciso tutti i loro album i Plaid, nata nel 1989 proseguendo nel solco tracciato in quegli anni nella principale città dello Yorkshire da progetti come Cabaret Voltaire, Human League, Heaven 17 e Clock DVA.
Il set portato in questo tour è interessante e spazia in modo fluido tra diversi lavori dei Plaid fino all’ultimo album Feorm Falorm del 2023 , progetto multimediale che ha preso vita come disco, live visual e fumetto proprio insieme a Emma Catnip. Dopo il 2023 invece sono usciti solo singoli come Bittersweet e Unions del 2024 e il più recente Start Motion insieme a John Tejada, che risale al maggio di quest’anno, su Palette Recordings.
I brani sono rielaborati dalla loro versioni originali, la parte video è davvero forte e coerente, il risultato è uno show che rapisce l’audience presente nell’auditorium friulano conducendola in un viaggio psichedelico, tra robotiche spinte sci-fi e momenti più onirici e dilatati. In particolare la seconda parte del set, dopo un inizio dal sound forse un po’ troppo etereo e più dominato dai synth, colpisce nel segno, più sostenuta, più asciutta ma anche capace di inserti melodici e ipnotiche trame IDM. I Plaid si confermano anche questa volta come storici e talentuosi artigiani del sound elettronico IDM che hanno contribuito a forgiare in questi anni.
I prossimi appuntamenti
Dopo il loro live all’Auditorium Aquavitae seguiranno Nosaj Thing il 14 novembre, e i Death in Vegas, il 19 dicembre. Jason Chung, alias Nosaj Thing, porterà il suo suono ipnotico e cinematico, plasmato tra ambient, beat di matrice hip hop e ritmiche spezzate. I Death in Vegas, progetto britannico nato nel 1994 attorno a Richard Fearless, si muovono tra elettronica, psichedelia e graffi indie/rock. I loro album più importanti sono a cavallo tra fine anni Novanta (The Contino Sessions, 1999) e inizi Duemila (Scorpio Rising, 2002), ma Fearless ha continuato a portare avanti il suo lavoro e l’ultima uscita è il ruvido Death Mask, pubblicato lo scorso anno da Drone Records dopo nove anni di silenzio discografico.
Tre saranno anche gli appuntamenti sul palco dell’Ex Convento di Pordenone, sede davvero suggestiva dove Scenasonica ha portato negli anni artisti intriganti. Si riparte il 24 ottobre con Scanner, alias del britannico Robin Rimbaud, che da trent’anni trasforma voci e segnali rubati all’etere in musica e sound art. Il 28 novembre arrivano da Amsterdam i Nusantara Beat, che intrecciano le radici indonesiane con psichedelia, funk e synth in un live davvero coinvolgente. Il 12 dicembre chiudono la serie pordenonese i Bella Wakame, duo berlinese formato da Andi Haberl (Notwist) e Florian Zimmer (Saroos, Driftmachine), che fa dialogare batteria e sintetizzatori modulari tra jazz elettroacustico, spunti ambient e ritmiche incalzanti.
Un cartellone davvero di riguardo che unisce numi tutelari e più recenti scoperte, confermandp quanto sia prezioso portare certa musica fuori dai grandi circuiti: è questo il valore aggiunto del lavoro di Scenasonica.
Cannibal Se-lecter








