Lunedì 26 gennaio inaugura l’edizione primaverile di Inner_Spaces, rassegna di musica elettronica e arti audiovisive considerata un punto di riferimento per la sperimentazione e la ricerca interdisciplinare, in programma fino al 18 maggio 2026 all’Auditorium San Fedele e nella Chiesa di San Fedele di Milano.
Il concerto di apertura presenta due parti inedite: un primo segmento dedicato all’universo sonoro degli insetti, seguito dalla prima coreografia della rassegna.
Per la prima volta nella sua storia, Inner_Spaces lancia una performance multidisciplinare di musica e danza, con una coreografia commissionata da Radio France. Protagonista il compositore francese Jonathan Fitoussi, ai sintetizzatori modulari, che con il suo Poème Symphonique rielabora elementi e risonanze della Sinfonia n.1 “Il Titano” di Gustav Mahler. La sua musica trova una singolare corrispondenza nell’elemento visivo e corporeo della ballerina e coreografa Fanny Sage.
Nella prima parte, l’architetto del suono viennese Robert Schwarz esplora le proprietà acustiche della comunicazione tra insetti, soffermandosi sui modelli spazio-temporali generati da fenomeni collettivi come lo sciame e la sincronizzazione, dando vita a una struttura di echi e vibrazioni simpatetiche.
Jonathan Fitoussi e Fanny Sage
Il lavoro di Jonathan Fitoussi si distingue per la capacità di fondere elementi ambient, minimalisti e sperimentali, attraverso un uso raffinato di sintetizzatori analogici e texture sonore stratificate. Nella sua rilettura, la Sinfonia di Mahler non viene semplicemente remixata o campionata, ma diventa il punto di partenza per una nuova narrazione musicale, in cui le suggestioni mahleriane si dissolvono e riaffiorano in forme inedite. L’approccio di Fitoussi rispetta la struttura originale ma, allo stesso tempo, ne trasfigura l’identità in un paesaggio sonoro contemporaneo, meditativo e rarefatto.
La coreografia di Fanny Sage si inserisce in questo contesto come elemento visivo e corporeo in dialogo costante con la musica. Nota per il suo stile fluido e poetico, Sage costruisce una partitura gestuale che riflette le dinamiche interne della composizione elettronica, accentuando tensioni, sospensioni e metamorfosi sonore. Il corpo diventa così veicolo di interpretazione, ampliando l’esperienza sensoriale dello spettatore e offrendo una lettura fisica ed emotiva della musica.
Il progetto si colloca all’interno di una ricerca artistica che mira a superare le barriere tra generi e linguaggi, proponendo una visione integrata dell’arte performativa. L’iniziativa, già commissionata da Radio France per lo spazio Classique & Mix, mette in dialogo il repertorio classico con le estetiche contemporanee, favorendo l’incontro tra pubblici diversi e nuove modalità di fruizione.
La performance è stata registrata dal vivo e diffusa in streaming da Radio France, ampliando l’accessibilità dell’evento. Parallelamente, Fitoussi ha pubblicato una versione discografica del progetto, intitolata Poème Symphonique, disponibile su Bandcamp e altre piattaforme digitali. L’album, articolato in quattro movimenti, riprende le atmosfere del concerto e propone una versione da studio della reinterpretazione mahleriana, caratterizzata da evoluzioni lente e contemplative, arpeggi modulanti, droni atmosferici e una costruzione timbrica che invita a un ascolto profondo.
Poème Symphonique rappresenta una tappa significativa nel percorso artistico di Jonathan Fitoussi, da anni impegnato nell’esplorazione delle potenzialità espressive della musica elettronica in dialogo con architettura, scienza e spiritualità. La collaborazione con Fanny Sage aggiunge una dimensione performativa che trasforma il progetto in una esperienza multisensoriale. Il successo dell’evento conferma il crescente interesse verso forme artistiche ibride, capaci di coniugare tradizione e innovazione.
L’opera firmata da Fitoussi e Sage dimostra come la musica classica possa essere reinterpretata attraverso linguaggi contemporanei senza perdere la propria forza evocativa. Un progetto che si distingue per coerenza estetica, qualità esecutiva e capacità di coinvolgere il pubblico in un viaggio sonoro e visivo fuori dagli schemi.
Robert Schwarz
Formatosi tra Vienna e Berlino, con studi in architettura e musica, Robert Schwarz lavora da anni sulla relazione tra spazio, percezione e suono. Il suo ultimo lavoro prosegue una ricerca in cui registrazioni sul campo, processi elettronici e spazializzazione sonora si fondono in ambienti acustici densi, dove il confine tra reale e artificiale viene intenzionalmente messo in discussione.
Le sue composizioni sono pensate non solo per l’ascolto, ma per essere abitate, come vere e proprie architetture sonore. Schwarz utilizza materiali raccolti in contesti naturali, in particolare i pattern ritmici e timbrici derivati dal comportamento degli insetti, rielaborandoli attraverso la sintesi digitale in strutture sospese tra contemplazione, allucinazione e precisione analitica.
Attraverso segnali acustici isolati e strutture sincroniche collettive, insetti e artropodi comunicano mediante “stridulazioni”, segnali sonori prodotti dallo sfregamento di parti chitinose del corpo. In Stridulations 1–14, Schwarz propone una risintesi speculativa di questi segnali, integrata da registrazioni etologiche di ecosistemi entomologici reali. Il lavoro indaga le proprietà acustiche della comunicazione tra insetti, con particolare attenzione ai pattern spazio-temporali generati da fenomeni collettivi.
Sostenuto da oltre vent’anni di esperienza nella registrazione sul campo, Schwarz costruisce un continuum acustico che richiede un ascolto decondizionato, lontano dalle modalità percettive convenzionali. Stridulations 1–14 ridefinisce i confini tra naturale e sintetico, offrendo un ambiente sonoro immersivo e destabilizzante, capace di aprire nuove prospettive sul rapporto tra organismi biologici, sistemi tecnologici e presenza umana.
Inner_Spaces primavera 2026: Riverberi in risonanza
La nuova stagione di Inner_Spaces propone otto appuntamenti più uno sul tema “Riverberi in risonanza”, con protagonisti artisti dell’elettronica sperimentale, della musica classica tradizionale e contemporanea, dell’improvvisazione e delle musiche del mondo, spesso con progetti audiovisivi e performativi inediti.
“Riverberi in risonanza” è un’immagine che richiama non solo i fenomeni acustici, ma anche la loro durata e persistenza, parametri centrali nella musica elettronica. Le tappe della stagione si susseguono come onde concentriche, esplorando configurazioni che superano l’ambito elettronico e abbracciano danza, tabla, pianoforte, organo amplificato, opere audiovisive, jazz sperimentale ed ensemble barocchi, in un dialogo continuo tra linguaggi e forme espressive.
Biglietti e abbonamenti
Biglietti in biglietteria e in prevendita online su webtic
Disabili e invalidi (12€) Studenti (15€): unicamente acquistabile in biglietteria Auditorium
Biglietti online: 22.50€ (+1€ di commissione)
Abbonamenti
144€ anziché 188€, posto in platea. Per acquistare, contattare musica@sanfedele.net
Info e prevendite
Auditorium lun-ven 10 – 16
Milano, via Hoepli 3/b –M1 / M3 Duomo
tel. 02.86352231 – www.sanfedele.net – https://www.innerspaces.it/
Comunicato stampa









