Poker di (B)assi per Elastica Records

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Quattro uscite in arrivo per la toscana Elastica Records, che dal 2007 esplora con perizia diverse declinazioni delle basse frequenze; dubstep ma non solo. Di prim’ordine il roster che allinea Numa Crew, Antiplastic, The Natural Dub Cluster, Tuzzy (fondatore della label), Andypop e tanti altri.

Partiamo con Funeral Party dei Demonology, nome dietro cui si celano Ninja e Max Casacci, rispettivamente batterista e chitarrista/sound engineer/produttore dei Subsonica. Intro che fa levitare la tensione che sfocia in una traccia vibrante, al contempo melodica ed aggressiva, un’ottima prima prova per il duo già apprezzato ai piatti.
Il bel remix del giovane fiorentino Bangalore evidenzia il mood mediorientale del pezzo originale. Un talento da tenere d’occhio!

Proseguiamo con Antiplastic, band che include Tuzzy e la talentuosa vocalist italo brasiliana Rayna.
Il nuovo singolo, Make a Wish, viaggia convincente al confine tra dub e dubstep ed è il primo estratto dall’album in arrivo, Under Arrest. Nei remix contenuti nell’e.p. il sardo HNGVR gioca sapientemente tra accelerazioni e rallentamenti, mentre il partenopeo DEADROOM asciuga il beat incastonandolo in un ottimo dub di natura digitale.

Deleted Soul raccoglie in R-M-X cinque rielaborazioni prodotte tra il 2014 ed il 2015 sui lavori di altri artisti di casa Elastica: Almamegretta, deDUBbros, TNS e Eldorado. In tutti i pezzi la matrice di partenza è ancora devota al dub, arricchita da beats profondi e oniriche reminiscenze trip hop. In particolare molto riuscite le ricostruzioni dei due pezzi di Eldorado, Spiders e Witness.

Davvero intrigante infine Low and Slow, e.p. di quattro tracce ad opera di Mess Morize, intitolate semplicemente Low 1, 2, 3 e 4. Il romano Maurizio Bilancioni, già attivo come Knuf, sfodera ottima techno dub spruzzata di ambient. Siamo in territori Maurizio/Basic Channel, con attenzione certosina al suono, e i brani colgono nel segno sia quando la cassa in quattro detta la linea, sia quando le atmosfere si fanno più rarefatte e stranianti.

Un plauso quindi alla Elastica che certifica ancora una volta quanto la scena bass nazionale sia in salute ed in continuo divenire.

Sandrica Se-lecter

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