Damon Bell “Hue-Man Made EP” (Meda Fury)

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Eclettica ed elegante sin dalle prime due release (la prima delle quali era dell’italiano Hazylujah), la Meda Fury del DJ londinese Nick Williams sforna un terzo disco pienamente in linea con lo standard dei precedenti, e a questo punto anche con le aspettative di chi la segue.
Questa volta tocca allo statunitense Damon Bell, che ha alle sue spalle release su etichette quali, tra le altre, la Deepblak di Aybee.
Bell ci regala un EP infuso di sonoritá afro-jazz-funk, tutte ben incardinate su beats in quattro quarti.
Apre la sincopata ed incalzante “Hue-Man”, caratterizzata da un riff acustico su una ritmica naturale, su cui si stagliano dei vocalizzi maschili che aprono la strada a flauti e trombe.
Il solo ascolto della bellissima prima traccia sarebbe sufficiente a convincere all’acquisto; ma anche il resto dell’EP regala gemme sonore, come “Radius” (leggermente piú house della prima nel suo beat, ma altrettanto ipnotica ed africana) e la B-1 “Enthusiastic Minor”, lenta e sottilmente acid prima di lasciare spazio al diffondersi dei synth.
Chiude “Resist Her”, una sorta di cammeo di tre minuti scarsi, in cui un giro di piano é protagonista su un beat scarno ma deciso, che fa da outro al disco come potrebbe esserlo per molti DJ-sets.
Il digital download include anche una traccia non presente sul vinile, “Visions Of Hue”, lungo percorso di dieci minuti, ricco di suoni acustici in tutto la sua durata (fiati, chitarre, archi) che ricorda alcuni vecchi lavori di Beanfield e il sound della Compost.
Per quanto le prime due release della Meda Fury fossero giá degne di attenzione, é davvero difficile non sottolineare come l’etichetta si sia superata con un disco vario, lussureggiante, e di conseguenza senza tempo.
Se vi piace oggi, quasi certamente questo EP lo fará anche tra dieci o venti anni. Caldamente consigliato. (4.5/5)

Luca Schiavoni

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