Last Weeks in Dubstep & Bass #2

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I Am Legion – I Am Legion (District)
Una delle uscite più attese, con un tour che tra l’altro ha toccato l’Italia, è l’album del progetto I Am Legion, collaborazione tra due realtà molto autorevoli della scena elettronica europea che attinge al mondo delle basse vibrazioni. Sotto questa denominazione infatti ci sono i britannici Foreign Beggars e gli olandesi Noisia.
Le voci dei primi e le chirurgiche architetture di beat dei secondi si fondono in un disco interessante e trascinante, che fa seguito al maestoso singolo del 2009 Contact, in cui le due crew avevano già lavorato insieme con grandi risultati.
Il twist urbano dei Beggars si fa sentire nitido e convince in pezzi come Make Those Move o Choosing for You, mentre in altre tracks (come nella introduttiva Upper Ratio o nelle due schegge Stresses Part 1 e 2) è la capacità creativa sui beats di Noisia a venire fuori netta.
Con una furia leggermente più contenuta rispetto ad altre produzioni degli olandesi, l’album raggiunge un ottimo equilibrio di contributi delle due “fazioni” alleate, risultando appetibile sia per gli amanti del suono hiphop grimey Uk sia per i bassheads più avezzi alla d n b. Grande curiosità a questo punto per vederli live.

SINGOLI
Scorrendo ed ascoltando le altre uscite del periodo, alcuni consigli.  Subito una segnalazione per l’ottimo nuovo capitolo dell’italiano Piezo, che esce con il singolo Ptay  sulla attiva e meritevole NoMad, lavoro ottimo sia nell’originale sia nel remix di Killawatt.
Profonde le due track di Ragnarok, uscita interessante per il Chicagoano  Echomaker su Phantom Herz Recording, sempre incisivo Ponicz (da Birmingham) con la sua nuova uscita Hydronicz (Styx Recordings) ed ancora buone tracce anche da Colonia, Germania con Bukezt Finezt, che allinea 4 pezzi strong nel nuovo e.p. Wrong Friends, in cui spicca la caraccolante title-track.
Ultima citazione per il londinese Slackk, con il suo Failed Gods Ep su Local Action. In sei pezzi il producer britannico annovera beats più indolenti (Silk Robe), casse spezzate e in ottica dancefloor (Algiers) e una chiusura pressocchè ambient ,(Jackpines) dimostrando di sapersi districare con andature differenti e trovando soluzioni ispirate.

Cannibal Se-lecter

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