Outlook ’19: L’ultima danza al Forte

Ultima edizione del più famoso festival Uk Bass nella sua location storica, il Forte Punta Christo a Pola (Istria Croata), non potevamo assolutamente mancare

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Dopo una dozzina di edizioni l’Outlook Festival, appuntamento clou per gli appassionati delle basse frequenze, ha dato l’addio alla venue che lo ha visto nascere, il Forte Punta Christo nell’area di Pola, Istria Croata.

Abbiamo vissuto giornate intense a coronare una lunga stagione in cui il festival (insieme al suo gemello Dimension) ha lasciato una traccia indelebile sulle tribù di bassheads di tutto il mondo.

Il concept, prodotto e sviluppato in UK, attira chiaramente un pubblico britannico, ma non era cosa rara incontrare avventori provenienti da continenti diversi, per non parlare degli artisti, rappresentanti una vera cultura globale. E se alla bontà dell’evento aggiungiamo la combo estate/spiagge croate è il successo è più che garantito.

Seguire l’Outlook senza il dono dell’ubiquità obbliga a fare scelte di programma molto precise. La line up è extralarge, spalmata su 4 giorni e un totale di 9 stage, più il concerto inaugurale del mercoledì nella splendida arena romana, i boat party quotidiani (in totale una cinquantina) e le feste serali nelle gallerie dei rifugi antiaerei della prima guerra mondiale (Zerostrasse) in centro città.

Arrivando il venerdì, concentriamo le prime ore al Garden Stage. Le coordinate del caso sono quella di un dubstep sinuoso e deep. Si parte con Melissa, del giro Rinse FM, che spiana il terreno per Sicaria Sound. Il female duo londinese formato da Sancha Ndeko and Imbratura Lou si dimostra incisivo, con un set serrato e ispirato. A seguire c’è Commodo, uno dei nostri Dj/produttori preferiti, magistrale nel trascinare l’audience nelle spire deep del suono a 140 bpm.

Nella Subdub Arena la scozzese Vixen Sound è una bella sorpresa: prepara energicamente un pubblico entusiasta agli attesi connazionali Mungo’s Hi Fi. Il collettivo di Glasgow, impreziosito dalla presenza di Eva Lazarus, scatena una autentica festa che sintetizza dub e spinte reggae flirtando con bassi profondi.

Con qualche scampolo di drum and bass, nella fattispecie con l’inglese Fd e il francese Redeyes, discrete prestazioni senza particolari picchi, chiudiamo il primo round.

Sabato attacchiamo con Diverge, che lavora bene davanti a un pubblico ancora poco numeroso. Tappa poi nuovamente alla Subdub Arena. Si inizia con Sinai Sound System, quindi tocca ai maestri Channel One, sinonimo di stile e tradizione.
La performance di Ras Kayleb e Mikey Dread è ottima nella piccola arena con la dancehall stracolma; una magia che non era emersa la sera precedente, in un altro set del duo nello spazio nello spazio troppo dispersivo del Clearing Stage. La pressione non cala di un millimetro nel proseguimento della line up con Iration Steppas ft Macky Banton, e OBF con A1 Crew, tostissimi.

Precedentemente girando fra i diversi palchi avevamo goduto di qualche sprazzo dei set di Sumgii e LX One e di quello particolarmente ficcante di Headhunter.

La domenica, anche a causa di un meteo a tratti davvero inclemente, la nostra timetable ha subito delle modifiche. Il pomeriggio ci gustiamo il Beach Stage, prima dell’arrivo di una vera tempesta, ci propone una piacevole versione dub set di Vivek& Dego Ranking con System Roots, e fornisce conferme sulla capacità di incendiare le danze della sempre trascinante Numa Crew e sul mestiere di un veterano come Bcee accompagnato da diversi guest mcs.

Per la sera torniamo infangati nel centro di Pola, per chiudere questo Outlook al party in Zerostrasse. La line up della serata nelle strette gallerie dei bunker non tradisce le attese. Khiva e Truth iniziano con un back to back riuscitissimo, e le vibrazioni, esulando anche dal puro dubstep, non calano ma anzi, crescono ulteriormente con Hatcha e Crazy D e con il gran finale a firma Sir Spyro B2b Joker e Killa P.

Rientrando è scontato pensare alla evoluzione dell’Outlook in questi dodici anni di Croazia, numeri e macchina da guerra produttiva, ampliati di anno in anno con i pro e i contro naturali di questo dato, e una lunga lista di ricordi. Era inevitabile quindi, in attesa di sapere dove migreranno i prossimi eventi, essere consapevoli che da ora in avanti niente sarà come prima.

Cannibal Se-lecter

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