Healing Force Project “Omicron Segment” (Eclipse Music)

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Continua l’opera di esplorazione del sottobosco italiano da parte della Eclipse Music di Francesco Stella, sempre alla ricerca di nuovi talenti e ispirazione.
Messa per un attimo da parte la dubtech e le sue derivazioni deep ed ambient, è l’ora di focalizzare l’attenzione su Healing Force Project al secolo Antonio Marini.
Il progetto, il cui debutto discografico risale al 2010 su Acido records, si affianca al già apprezzato alias Velcro Tape, mantenendone l’impostazione jazz soundtrack ma spostando il baricentro dal futurismo cyborg detroitiano al dadaismo technologico spaziale.
Già dal primo ascolto l’influenza di Sun Ra è cristallina, così come il gusto per uno sperimentare in elegante libertà stile ECM.
Musica pensata per il cinema, composta immaginando lo Spartaco di Kubrick (1960) ambientato nel 3000, o se preferite, Blade Runner sfrecciare sulla biga al posto di Ben Hur.
Il senso di tensione di Attitudini Binaurali è innescato da una fitta trama di synth, che per quanto sospesa e placida fatica a nascondere un lato oscuro ed inquietante.
Searching The Modal Fade cerca una fuga funk tra percussioni ovattate e polvere di stelle, ed in Unknown Phrases l’io si perde nell’inconscio mentre l’astronauta naufraga nella galassia.
Il ticchettio di una pioggerella tropicale Asymmetrical Ritual si diffonde piano piano dalla foresta alla città mettendone in risalto voci e stati d’animo.
Sul finale i tralicci percossi in Quadricromatic scatenano la tempesta elettronica di Yarkowsky Effect.
Un album visionario per chi non ha paura di confrontarsi con suoni tutt’altro che immediati o rassicuranti, ma capaci di rapire e stupire.

Federico Spadavecchia

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