Benga “Chapter Two” (Sony)

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Terzo album per Benga, uno fra i prime movers del dubstep (esordi datati 2002) che nel tempo, anche in combutta nei lives show con Skream, ha allargato  il suo spettro di suoni a architetture diverse, sempre accomunate dalla forte presenza dei bassi. Edito dalla Sony è un progetto ambizioso che punta dritto alle vette delle charts, sia di critica che di vendita, bissando il successo del suo Diary of an Afro Warrior (2008).
Quattordici le tracce, a partire da Yellow, clash electro/bass. Si continua con Smile, track piuttosto ordinaria di gusto UK garage con la voce (uncredited) di Charli XCX,  poi Click & Trap, sorretta da un beat inatteso, e la collaborazione grimey con Kano intitolata Forefather.
I Will Never Change è stata scelta come primo singolo ed è uscita da oltre un anno, puro Benga style in full effect.
I restanti pezzi si dividono più o meno equamente tra  strumentali e cantati.
Per i vocal segnaliamo l’ottimo P Money su High Speed, mentre risulatno meno efficaci Sam Frank su Warzone e Youngman su Choose 1.
Gran finale con Waiting che colpisce al petto con la voce di Happiness.
A livello di club tracks dubstep spicca la solida To Hell & Back, si dispiegano intriganti le percussioni in Chapter II To Inspire, mentre There is no soul, più diritta e vicina a certo Uk Bass in 4/4, scopre un altro lato della straordinaria tecnica produttiva del talento londinese.
Un disco che mostra  la versatilità, la capacità e il talento di un artista capace di prendere direzioni diverse.
Il risultato è un po’ meno centrato quando insegue aspirazioni troppo pop (comunque sopra le media), ma eccezionale quando tratta la materia bass con la giusta dose di sporcizia, grime o dubstep che sia.

Cannibal Se-lecter

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