Lubiana Sonica Festival: Labyrinth gives way to skin

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Parte questa sera, con il primo live event, il Sonica Festival di Lubiana. La tredicesima edizione della rassegna, che si muove con gusto innovativo nelle intersezioni tra musica, arte contemporanea e ricerca, ha come titolo Labyrinth Gives Way to Skin, concept mutuato dal titolo di un lavoro di Maryanne Amacher per la Merce Cunningham Dance Company. La tematica scelta quest’anno dal tram organizzativo, che fa capo al MoTA – Museum of Transitory Art, si propone di esplorare la complessità e diversità delle forze invisibili emanate dai corpi e di quelle a cui gli stessi corpi sono esposti, in relazione all’ambiente circostante e all’incrocio/incontro continuo di corpi e flussi.

Il programma musicale si estende su sei appuntamenti, snodandosi su una settimana e coinvolgendo una lista di artisti variegata e molto interessante. Varie le location coinvolte nella capitale slovena: la Slovenska Kinoteca, la bellissima sala del Kino Šiška, la vecchia centrale elettrica Stara Elektrarna, il MAO (Museo del Design e dell’Architettura), oltre al Klub Cd e al Channel 0 all’interno della cittadella Metelkova. Diversi sono anche gli appuntamenti da segnalare scorrendo la line up. Si inizia oggi, con il live del poliedrico producer britannico Yila accompagnato dai visuals di VJ 5237; grande attesa poi per la presentazione live, mercoledì, di Mindrifft , nuovo lavoro del veterano della (dub) techno slovena Octex, in una serata che allinea anche il weird 8-bit sound di Meat Swan e le rarefatte e intimistiche pennellate dream pop della slovena Tetameta.
Giovedì 30 tocca a una figura chiave delle basse frequenze, Schakleton, Lubiana per presentare dal vivo il suo nuovo lavoro Departed By Rivers; nella serata da vedere anche la performance A/V intitolata Pareidolia del connazionale Spatial, entrambi set promettono di condurre l’audience sulle rotte stranianti della bass music più sotterranea ed intricata.
Promette di essere davvero coinvolgente e particolare anche l’ultima serata, quella di sabato 2 ottobre: On stage alla Stara Elektrarna la magnetica presenza di Aïsha Devi (che sarà al festival anche con la performance del misterioso collettivo Spirit Liberation Front) con il suo sound avvolgente che combina ritualismo, healing frequencies e sonorità da club in una esperienza fisica e mentale completa e peculiare. Allo stesso percorso di viaggio cerebrale e ritmico si può ascrivere anche il live set della libanese Jessika Kharzik, mentre a completare il programma sarà la slovena Khezz.
Tra i diversi altri nomi coinvolti nella settimana ricordiamo anche, tra gli altri, Riccardo La Foresta, James Ginzburg (già parte del duo noise techno Emptyset) e Silvia Rosani, così come denso è anche il resto del programma fra keynote, panel, mostre e proiezioni, in cui segnaliamo la serata incentrata sui Throbbing Gristle, martedì 28 alla Slovenksa Kinoteka.
Il programma completo è visibile qui, mente a questo link ci sono le info per i biglietti, il festival è co-curato da Brandon Rosenbluth e Martin Bricelj Baraga.

Cannibal Se-lecter

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