Frequencies Top Festival Chart 2014

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E’ la prima volta che decidiamo di pubblicare una classifica dei migliori festival di musica elettronica.
A dire la verità nelle classifiche non ci crediamo moltissimo, specie in quelle che buttano nomi un tanto al kilo sulla bilancia dell’hype, senza riferimenti al dove e quando hanno sentito chi fare cosa.
La nostra quindi non è una chart di popolarità e neppure una presuntuosa affermazione di ciò che è figo, ma molto più semplicemente il racconto di un’esperienza diretta lunga un anno, utile per fare il punto della situazione e prevedere le prossime direzioni.
Dodici mesi durante i quali abbiamo ballato in 8 Paesi europei e partecipato a 19 eventi in cui la musica è stata l’unica protagonista.

10. Dancity Festival (Foligno, IT)
Nel cuore d’Italia è una piccola gemma di qualità internazionale che negli anni ha saputo ritagliarsi il suo spazio, dimostrando le potenzialità che può esprimere la provincia.



9. Schlagstrom (Berlin, DE)
Lontano dalle luci della città che non dorme mai lo Schlagstrom propone un ritorno alle radici industriali del sound elettronico. La location è un deposito ferroviario in disuso nella periferia berlinese popolato da creature refrattarie alla luce del sole.
La line up coinvolge tanto gli amanti della techno quanto gli appassionati di generi più oscuri e drammatici.



8. Awakenings (Amsterdam, NL)
La perfezione organizzativa messa al servizio della Club Culture. Awakenings rappresenta il termometro della techno portando in consolle il qui e ora della scena. Grande evento ma a nostro avviso potrebbe osare di più.



7. Freerotation (London, UK)
Freerotation è, con il suo connubio unico tra musica e natura circostante, un’esperienza da fare; magari piú volte nel corso degli anni, per entrare nello “zoccolo duro” di quello che resta un evento per poco piú di 500 persone al quale fatalmente molti non potranno mai accedere. Eppure, nonostante l’apparente connotazione elitistica di tutto questo, l’esperimento resta uno dei piú validi in un’era in cui diventa necessario tornare al vero spirito “underground” per proporre determinati artisti e filoni musicali, dato il sostanziale fallimento dei ripetuti tentativi di espandere ed estendere la portata di determinati rituali e culture. Restare piccoli, e farlo nel modo giusto, significa per certi messaggi artistici restare vivi.



6. Terraforma (Milano, IT)
Una manifestazione con una line up di pregio senza compromessi che riscuote un successo straordinario già alla prima edizione.
Sembra incredibile che Terraforma si sia tenuto nel nostro Paese a pochi kilometri dalla sede di sfilate e saloni modaioli.
Di sicuro ci sono dettagli da migliorare ma ci prenotiamo fin d’ora per il prossimo appuntamento.



5. Presences Electronique (Paris, FR)
È un festival concepito sia per i palati fini dell’elettronica sia per una tipologia di pubblico più ampia, amante della musica in generale a cui viene data la reale possibilità di documentarsi liberamente sulla scena, perchè il Presences Electronique è completamente free!
Se poi aggiungiamo che si tiene presso Le CENTQUATRE-PARIS, una struttura nella città di Parigi concepita per tutte le forme di arte, alziamo l’asticella del gradimento.
Inoltre gli eventi si tengono sia nella navata Nef Curial – un’area di grande superficie dotata di un impianto acusmatico tarato ad hoc per le performances – sia nella Sala 400 – realizzata con materiale isolante e nel contempo in grado di far propagare magnificamente il suono al suo interno. Che altro dire? Scorrete le line up delle precedenti edizioni come questa del 2014 e vi mancherà solo di bloccare i voli per la prima settimana di Marzo.



4. Club Transmediale (Berlin, DE)
La Club Transmediale 2014 viene archiviata come un’edizione che ha interpretato nel bene e nel male l’evoluzione dell’ultimo anno musicale, confermando la necessità di una svolta, perchè ora che anche l’industrial dance/techno-noise pare aver raggiunto il massimo livello di saturazione occorre stimolare idee originali e tracciare un nuovo percorso verso il futuro.



3. Bozar Electronic Arts Festival (Brusselle, BE)
Non ci stancheremo mai di ripeterlo: investire sulla qualità, andando più in là dei soliti nomi, significa alimentare la cultura e al medesimo istante educare l’audience portandola a desiderare qualcosa di sempre più particolare e stimolante, rendendola più variegata, legandola a doppio filo a sè garantendosi in tal modo continuità per il domani. Complimenti dunque al Bozar e alla sua realtà virtuosa.



2. Atonal (Berlin, DE)
Atonal, la creatura di Dimitri Hegemann tornata a nuova vita, è un evento ambizioso e meritevole della massima attenzione, proiettato ai vertici del panorama elettronico europeo.



1. UNSOUND (KRAKOW, PL)
L’Unsound ’14 è in cima alla vetta, l’Hotel Forum così pieno da non poter più fare entrare nessuno rende l’idea della situazione.
Un successo straordinario ottenuto senza concedere un centesimo a facili scelte modaiole, che diventa ancora più eccitante se consideriamo la risposta entusiasta del pubblico di casa molto più ampio rispetto al solito giro degli addetti ai lavori internazionali.
Educare i clubbers con proposte artistiche di spessore significa formare appassionati alimentando il valore della cultura o, utilizzando venali termini di mercato, clienti affezionati che continueranno a comprare il prodotto a dispetto del cambio delle mode.
Da qui al prossimo anno c’è molto da fare per restare competitivi, su tutto bisognerà trovare nuovi spazi e rimodellare quelli attuali. Ma da quanto abbiamo visto negli anni ai ragazzi di Cracovia non piace tirarsi indietro davanti alle sfide.

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