Beats Tips Boutique Vol. 28

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Russell Haswell & Pain Jerk – Electroacoustic Sludge Dither Transformation Smear Grind Decomposition nO!se File Exchange Mega Edit (Editions Mego)
Cosa succede quando due dei più grandi manipolatori di rumori prendono a scambiarsi le registrazioni di una serata fatta assieme (a Nottingham) e vanno avanti a modificarle per due anni?
Il risultato è un doppio cd in cui Haswell e Kohei Gomi, in arte Pain Jerk, offrono all’ascoltatore un melting pot di influenze sonore pop, elettroniche, dance e d’avanguardia, sigillato da frequenze abrasive in una sorta di Configurazione dei Lamenti.
L’esperienza per i non adepti potrebbe essere fisicamente dolorosa, ma esistono dimensioni dove il dolore vi verrà fatto assaggiare fino a raggiungere vette così alte da diventare piacere assoluto.

Steve Reich – Music for 18 Musicians (Rough Fields Version) (Bomb Shop rec.)
Music for 18 Musicians è uno degli album più celebrati del compositore americano Steve Reich, uno dei padri del minimalismo insieme a Terry Riley, Philip Glass e La Monte Young.
Pubblicato per la prima volta nel 1976 dalla tedesca ECM, è un’opera basata su una serie ciclica di undici accordi e segna l’incontro tra Reich e le grandi formazioni orchestrali.
Anche dal vivo la performance, nonostante gli anni passati, è impressionante con i musicisti che ruotano ad ogni pezzo passando da uno strumento all’altro.
James Birchall alias Rough Fields viene da Manchester, e si è fatto un nome nel campo dell’electro-acustica legata a generi come lofi, noise e folk.
E’ grazie ai grandi maestri di questa corrente che decide di dedicarsi anima e corpo alla musica (i primi esperimenti fatti con un registratore e un walkman), e oggi vi rende omaggio con la reinterpretazione di un classico seminale.
Esotico, emozionante e moderno Rough Fields non perde di consitenza nel confronto con l’originale, anche se è difficile che aggiunga qualcosa di nuovo.
Consigliato.

Phantom Love – Crave For Lust (Zerokilled Music)
Valentina Fanigliulo mette per un attimo da parte il moniker wave Mushy e si butta in pista con Phantom Love.
Niente voci eteree in un campo di synth decadenti questa volta, ma oscurità cruda e analogica da cui farsi avvolgere per sprofondare in un abisso fatto di carne e sudore. Uscito subito in digitale è ora finalmente disponibile anche in versione vinilica.
Power and passion danza tra i fumi venefici dei fuochi fatui, un battito evocativo di emozioni sottocutanee, mentre Dead Illusion è una stilettata al cuore, quattro minuti che scorrono rapidi come a voler fuggire lontano dalla persecuzione di un incubo.

Healing Force Project – Omicron Segment (Eclipse Music)
Edizione speciale su vinile (180gr più speciale Cd-r e download) per l’ottimo album di Healing Force Project aka Antonio Marini (ne avevamo parlato qui).
Ispirato tanto dallo spacey jazz di Sun Ra e dall’avanguardia ECM quanto all’electro detroitiana dei Drexciya, il disco rispetto alla prima uscita riscopre una nuova densità, e contiene una traccia in più, Hypnotik Suggestion #2, mix travolgente di techno e free jazz.

Moon Ra – The Twilight Tone (witclub.net Tapes)
I ragazzi di Where is the Club dopo l’ossessione per il vinile si fanno contagiare dal virus di ritorno della cassettina.
In effetti i cari vecchi nastri da walkman, con la loro forma ben definita da rigirarsi tra le mani e la possibilità di giocare liberamente con le edizioni limitate, si stanno rivelando perfetti interpreti dei bisogni feticisti dei collezionisti; inoltre hanno un notevole vantaggio rispetto alla preziosa plastica nera, il costo contenuto, caratteristica che permette alle etichette più particolari di poter lasciare l’anonimato digitale senza doversi impegnare un rene ad ogni release.
Moon Ra è il progetto dietro cui si cela Marie e le Rose ovvero Rosa Maria Sarri, sound artist toscana attiva anche nel campo della musicoterapia.
The Twilight Tone (stampato in 50 copie) raccoglie 46 minuti di vagabondaggi cosmici: l’autrice si fa trasportare con leggerezza dalle correnti spaziali, godendo della solitudine della galassia senza l’ansia provata da Jeff Mills nello scorgere Something in the Sky.
A volte i paesaggi osservati si fanno più aspri è vero, ma non si riscontrano tracce di ostilità aliena.

Kaelan – FP06 EP (ForPleasure Rec)
Dub techno d’assalto made in Italy, sotto le insegne della torinese ForPleasure Rec.
Attore protagonista della release è Nico Campanella talentuoso giovane musicista da Putignano attratto dal dubby side di Detroit.
Track 2 è un’energica marcia tra echi e delay nel rispetto della grande tradizione Basic Channel.
Ad accompagnare l’originale troviamo la versione dilata-sensi del macedone Stojche Cvetanovski, il rmx buio e battente di Lee Holman, ed infine l’intepretazione dei padroni di casa Babe Roots (Andrea Perini e Alessandro Verrina) più vicina alle radici reggae come da insegnamento Burial Mix.
Un disco tanto suggestivo quanto funzionale.

Federico Spadavecchia

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