Rheji Burrell “The Lost Nu Groove Tapes” (Fly By Night)

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Considerato che é una label classificabile come “piccola”, nove release in circa due anni sono un notevole risultato per la Fly By Night; lo sono ancora di piú se consideriamo che una certa attenzione é stata data anche alla qualitá, e che tra i produttori e i remixers figurano anche nomi di notevole reputazione (Kai Alce, Rick Wade, Craig Smith, Moody Manc, Toby Tobias).
A completare la sorpresa si aggiunge anche il fatto che la label, per quanto descritta come “East London label”, ha in realtá molto di italiano, a cominciare dal suo fondatore. Il sound peró si ispira molto agli Stati Uniti (Detroit e, in parte, New York): come testimoniato dalla nuova release, per la quale Fly By Night ha convinto Rheji Burrell (uno dei due Burrell Brothers grazie ai quali nacque la leggendaria Nu Groove Records) a pubblicare due tracce inedite; da qui il titolo “The Lost Nu Groove Tapes”.
Archive Two” ed “Archive Four” (due titoli che ci fanno pensare che ci sia altro materiale inedito cui attingere) sono in piena linea col classico suono che contraddistingueva i Burrell Brothers: ritmiche solide ma discrete, basslines vagamente acide.
Quello che distingue maggiormente le due tracce é forse la maggiore ricchezza di “Archive Two”, la piú adatta al “peak hour” ma anche quella dall’atmosfera piú sognante. “Archive Four” é invece piú da warm-up, con una sottile linea di percussioni, accenni di chitarra acustica e un mood complessivamente rarefatto.
Entrambe le tracce sono pienamente all’altezza della reputazione della cara vecchia Nu Groove, cosí come il re-edit di “Archive 2”, realizzato da Massimiliano Pagliara (uno dei piú interessanti artisti italiani degli ultimi anni, non a caso legato alla Live At Robert Johnson per la quale presto pubblicherá un nuovo album) insieme al brasiliano Rotciv.
Qui i due portano la traccia in territori diversi ma pur sempre contigui a quelli da cui proviene, aggiungendo profonditá e corpo, su un beat leggermente piú incalzante.
Emerge ancora una volta la capacitá di Massimiliano Pagliara di curare alla perfezione ogni dettaglio, dando armonia alla traccia nonostante la presenza di cosí tanti elementi.
Un’altra solida release per la Fly By Night, di cui probabilmente sentiremo parlare sempre piú spesso se continuerá a pubblicare dischi cosí buoni con questa frequenza. (4/5)

Luca Schiavoni

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