Solo chi conosce le regole può romperle

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Secondo il noto sociologo francese Edgar Morin, l’immaginario di una società è organizzato intorno ad una serie di archetipi (che definisce “modelli-guida dello spirito umano”) che si possono ritrovare per esempio, nelle grandi opere letterarie.
Se l’artista attraverso le sue creazioni produce  archetipi e spesso volentieri addirittura li inventa, l’industria culturale depositaria dell’immaginario collettivo ne snatura l’originalità rendendoli conformi a una produzione standard trasformando gli archetipi in stereotipi.
Il grande pubblico è continuamente alla ricerca di prodotti nuovi e originali tuttavia, la novità “vera” quella che produce gli archetipi viene sempre vista con “sospetto” dai consumatori in quanto appare ai loro occhi come “insolita”, di conseguenza l’industria culturale si adegua cercando di creare una serie di prodotti a metà strada tra l’innovativo e lo standard.
La Techno per esempio, si basa sostanzialmente su strutture consolidate con dei canoni ben precisi che, potremo in qualche modo definire standard tuttavia, durante la sua storia ha attraversato diverse fasi di grande rinnovamento  che continuano tuttora.
Gli innovatori del genere in realtà non hanno fatto altro che partire dalla struttura classica per poi romperne alcune convenzioni.
Gli artisti passati alla storia sono proprio questi, quelli che sono riusciti a conciliare le due spinte opposte dell’innovazione e della standardizzazione, creando prodotti d’avanguardia fruibili in qualche modo anche dalla “massa”.
In fondo solo chi conosce benissimo le regole ha la capacità di romperle davvero.

Samuele Dalle Ave

*bibliografia:  R. De Biasi: che cos’è la Sociologia della cultura.

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