Vomito Negro “Fall Of An Empire” (Metropolis)

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Tempo di rientrare in pista a livello discografico per i Vomito Negro, nome storico della primigenia scena EBM belga.
Dopo il ritorno sulle scene con il potente Skull & Bones di tre anni fa, Gin Devo sembra aver deciso di rimettersi a fare quello che gli è sempre stato congeniale: abbandonati infatti certi flirt con le sonorità chiassone delle nuove leve, in queste nuove registrazioni riemerge l’elettronica tenebrosa, inquietante e dalle atmosfere metropolitane che ha caratterizzato i migliori episodi della discografia del gruppo.
Fall Of An Empire
è un disco molto vario, dove le diverse sfaccettature del sound dei Vomito Negro si alternano con facilità nelle nove tracce che lo compongono.
A prevalere sono probabilmente le parti lente ed oscure, dove l’elettronica crea scenari notturni umidi di pioggia ed illuminati da neon scassati, come nella splendida Machines Of Hate ed in Emerging Souls, mentre ritmi decisamente più possenti prendono il sopravvento in Hollow Heads e Into Your Eyes.
La velocità aumenta in tracce come Factory Child e Tape X, fino ad arrivare a Power On Demand, la più vicina all’EBM classica di scuola belga, di inaudita potenza e dotata della statura di un nuovo classico nella discografia dei Vomito Negro.
La voce filtrata ed aggressiva di Gin Devo rispetta i cliché del genere, ma non risulta mai fastidiosa o sopra le righe.
La conclusiva title-track è un lungo strumentale di circa undici minuti ed anche l’unico brano scarsamente incisivo del CD.
Dopo il ritorno dei The Klinik qualche mese fa, Fall Of An Empire ci restituisce un altro dei nomi storici della scena EBM belga in perfetta salute.
Ancora una volta la old school dimostra di non temere rivali quando si tratta di queste sonorità.
Da segnalare che la stampa europea del disco esce per l’etichetta italiana EK Product.

Simon Valky

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