Idga “Horror Pleni” (51Beats)

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In rete non si trovano molte informazioni su Idga, e dalla bio presente sulla nota stampa che accompagna questa sua uscita su 51Beats si scopre soltanto che è un produttore italiano, amante di suoni oscuri e sperimentali, con alle spalle un paio di release su Stato Elettrico e Elcetronic Fog Records.
Arrivato finalmente alla prova dell’album l’artista misterioso sforna Horror Pleni, un disco principalmente techno dal sound caldo ed analogico tendente a divagazioni ritmiche non convenzionali.
Si inizia con Wasted Summer e la sua atmosfera da thriller futurista, per proseguire con la bleep tech della minimale Dreaming Baby Balcony e l’incalzante Live Twice, in cui una melodia leggera filtra tra le textures portando con sè un pò di luce.
Inside a Candy è la crisi d’asma di un astronauta, mentre in Leave the Land la cassa va in sync con il cuore ed i neuroni sono gli oscillatori di quell’incredibile synth che è il cervello.
Intervallo con Rana Delay per riprendere con l’emozionante title track, Horror Pleni, in cui si avverte moltissimo l’influenza di Four Tet.
Sidi Bouzid to Cairo (Checkpoint 303 reworked) è pura techno spacca-pista tutta tensione e sudore.
L’energia modulare di krome richiama i clubber in servizio attivo e li fa marciare verso il fronte.
Complimenti ad Idga per un esordio di buon livello, un progetto organico con solide fondamenta, ed alla 51Beats ormai tra i punti fermi dell’underground italiano.

Federico Spadavecchia

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