Hernan Cattaneo @ Cat & Dog (Tel Aviv). Il Report

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Un vecchio detto israeliano recita “a Gerusalemme si prega, a Tel Aviv ci si diverte”.
Il Cat & Dog si presenta molto bene, davvero curato, con una capienza di circa 500 persone e un impianto audio all’altezza dei big names della Club Culture.
La festa scatta da subito, quando con mio stupore scopro un improvvisato b2b dei resident Guy Mantzur e Sahar Z, produttori e dj già affermati in tutto il mondo.
I due partono piano, con qualità, ma senza strafare, qualche traccia di Guy J, qualche loro produzione più soft (piccola dritta: il 6 maggio usciranno su Sudbeat, un paio di loro brani all’interno di una raccolta di inediti della medesima etichetta) giusto per scaldare un pò i ballerini congelati dall’aria condizionata.
Alla serata è presente tutta la scena progressive cittadina, fra cui anche Lonya e AudioJunkies, ma anche il general manager della Sudbeat, il nostro connazionale Graziano Raffa, che non tarda ad arrivare portando con sè Il Maestro, Hernan Cattaneo.
Mentre l’artista argentino si sistema ai controlli Guy & Sahar Z alzano la pressione ma senza osare troppo, anche perché il guest avrà ben 5 ore da gestire.
Quando Hernan parte il locale è murato e, già dal primo disco, si prende la pista come solo lui sa fare.
Il set è in crescendo costante: in quasi 2 ore si passa dal viaggione mentale all’esaltazione collettiva.
Il pubblico reagisce alla grande nonostante non venga proposta nemmeno una hit riconoscibile anche dai fan più attenti, con l’eccezione di un remix super esclusivo del classico Love in traffic di Satoshi Tomiie, segno di una ricerca continua e di una selezione che guarda oltre ai confini di genere.
Persino Guy Mantzur si avvicina ai cdj per prendere nota di titoli e autori!
Ma è durante la seconda metà dello show che Cattaneo si supera: le ripartenze incastrano beats e sentimenti, e quando pensi di aver ascoltato il disco definitivo, ecco che entra con un altro ancora più potente e cosi via fino al finale, quando il ritmo si rilassa lasciando spazio ad intense melodie.
È stato un ottimo party, gestito da persone competenti molto alla mano e motivate da una grandissima passione per la musica.

Omar Abdel Karim

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