Beats Tips Boutique vol. 11

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Mark McGuire – Get Lost (Editions Mego)

Una sigaretta accesa al tramonto, pronti per la lunga notte che ci attende. Una sigaretta accesa all’alba, l’aereo per tornare a casa ci aspetta già sulla pista.
Prima di addormentarci sui sedili rivediamo dietro gli immancabili occhiali da sole le storie appena vissute. Sotto le strobo il tempo è una dimensione molto relativa: la coda al guardaroba, un drink per carburare e muovere i primi passi per prendere confidenza con la pista, gli occhi chiusi le mani al cielo, l’ultimo! L’ultimo! e di nuovo l’aria fredda del mattino sulla faccia.
Ecco se fino a poco tempo fa l’unica colonna sonora ammessa per quest’immediata fase di post clubbing era il rombo dell’Easyjet di turno ora abbiamo trovato il disco perfetto.
Mark McGuire, già a capo degli Emeralds la band simbolo della nuova stagione synth wave, si presenta in solitaria con un ep di 6 tracce zuccherine tutto riff di chitarre ed elettronica ambientale all’insegna della malinconia.
Allacciate le cinture di sicurezza e riposizionate lo schinale in posizione verticale, sta per iniziare la manovra di atterraggio.

Velveljin – Nostalghia (Noble)

I Velveljin sono un gruppo giapponese nato nel 2009 trasferitosi a Parigi nel 2010 per seguire uno dei suoi componenti.
Questo è il loro secondo album e trae ispirazione dal film del regista/musicista russo Tarkovsky intitolato per l’appunto Nostalghia.
Tuttavia più che ad una soundtrack il disco rimanda ad una deep house eterea, immaginate un James Holden meno psichedelico ma più nostalgico e delicato, fermo restando che i riferimenti diretti sono i connazionali Serph e Kaito.
Ottimo per un ascolto contemplativo in poltrona ma sarebbe interessante proporne alcuni brani sul dancefloor.

Furtherset – Old Quantum Theory Ep (Technowagon)

Restando in tema di atmosfere suggestive segnaliamo questa produzione interamente italiana o meglio umbra!
Esce infatti sulla label perugina Technowagon il nuovo ep del giovanissimo talento Tommaso Pandolfi, altrimenti detto Furtherset, che ci aveva ben impressionato al Dancity Festival e che sarà tra i protagonisti del prossimo Club To Club.
L’ep è composto da 5 tracce, con uno special remix firmato Vaghe Stelle, tese a ricostruire un sogno appena fatto alla mattina poco prima di svegliarsi.
Potremmo stare qui ore a filosofeggiare sui rimandi ai grandi maestri dub ed idm (tra gli altri la Warp e Monolake) presenti nella sua opera così come a stupirci per la maturità dimostrata, ma cazzo volete mettere quanto sia fottutamente divertente a 16 anni passare i pomeriggi a smanettare sui synth anzichè a fare i compiti?

Gendroid – Back to the Past Ep (Sauroid)

Sembra ieri quando giravamo per le spiaggie della riviera romagnola con il mega stereo a cassette come fossimo nel Bronx col ghettoblaster ed una sveglia al collo.
Sono passati quasi 30 anni eppure c’è ancora qualcuno che continua a credere nell’electro da breakdance e nelle possibilità offerte da un passato magari tecnologicamente più arretrato ma certamente più creativo.
Gendroid è un artista ucraino ed è l’ultimo prodotto di casa Sauroid, label al cui comando non troviamo nè IF, nè Dmx Krew o Serge della Clone ma il pugliese Giosuè Impellizzeri!!
Ha base proprio in Italia questo collettivo di esploratori sonoro/temporali, ma attenzione a non farvi ingannare dal logo del dinosauro perchè il loro non è retrò fine a sè stesso: ben lungi dal rifiutare le innovazioni offerte dal progresso digitale questi ragazzi puntano ai vaporosi anni ‘80 come ad un trampolino per scagliarsi verso obiettivi sempre nuovi. Ad ogni uscita la prospettiva non è mai la stessa.
Largo allora a vocoder, riff sintetici super catchy e a ritmiche dal taglio hip hop old school: lasciatevi contaminare dal Neo Rave!!!

Francesco Tedeschi – Animus Ep (Resolute)

L’etichetta americana Resolute ha deciso di sfoggiare un raffinato look made in Italy per la loro nuova uscita discografica.
In passerella infatti sfila Francesco Tedeschi da Genova che, quando non è occupato a pensare a come salvare il mondo da improbabili invasioni aliene, si rivela un abile stilista elettronico.
Attento alla purezza delle atmosfere roots post Studio 54, Francesco cuce tre suites house di scintillante modernità con originali riflessi vecchia scuola new yorkese.
In più a dare man forte ci sono i remix di Kiki e Agaric. Ne sentiremo parlare a lungo!

Various Artists – Movement Torino Music Festival – 2011 Edition (Movement Sound Recordings)

Continuiamo a parlare di Italia con la nuova compilation Movement. Sono ormai 5 anni che ogni anno a Torino si celebra il gemellaggio delle Motor Cities con Detroit.
Ad accompagnare l’omonimo festival arriva questa tripla compilation (2 cd unmixed ed un altro mixato da I Robots) contenente big internazionali quali Kyle Hall, Anthony “Shake” Shakir, Patrice Scott e Robert Hood ma anche leggende nostrane come Federico Gandin.
Un ottimo modo per ingannare l’attesa prima della festa oppure per rievocarne il ricordo una volta a casa.

E.S.C – The Prophecy Ep (The Boardroom Presents…)

James Moss e Steven Boardman sono i nomi che si celano dietro l’alias E.S.C..
Le loro produzioni sono sempre apprezzate dai Dj’s techno di tutto il mondo e anche stavolta avranno di che essere soddisfatti con ben tre tracce dal basso rotolante e ripartenze ipnotiche.

Nick Harris – White Leather Ep (NRK)

Il grande capo della Nrk, Nick Harris in persona, torna al banco di regia e sforna 2 tracce di pura deep.
Affianco agli original mixes, molto contemplativi da tramonti lontani, ci sono le versioni di Kiki che innesta il turbo funk, e di Hector Murillo all’insegna dell’house più scarna e sudata.

Matt Star & Candy Csonka feat James Teej – Softly – Roots and Wings Music

House dritta al dancefloor in 3 modalità differenti. Comun denominatore l’effetto ipnotico. Sui 3 pezzi che compongono il singolo spiccano Hector e la sua 808.

Federico Spadavecchia

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