Artisti Vari “We Play Garage selected by Andypop” (Elastica Records)

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Il Garage, o per essere più precisi Uk Garage, è stato una delle correnti dance più popolari del Regno Unito arrivando a sfondare le top ten Pop con progetti del tipo Artful Dodger, So Solid Crew e The Streets (il primo album).
Lo stile si contraddistingueva per la facilità di contaminazione e il ritmo sincopato, cose che l’han messo subito in relazione con la jungle, anch’essa molto popolare sui dancefloor inglesi.
Nel nostro Paese l’abbiamo conosciuto soprattutto grazie all’opera di locali come il Maffia di Reggio Emilia.
Il decesso, la resurrezione nel dubstep e le sue mille reincarnazioni post, fanno parte del percorso musicale dei nuovi anni zero e hanno dato origine al così detto hardcore continuum ovvero la discussione circa l’eredità sonica del rave anni ’90.
In Italia l’Elastica Records è stata una delle prime etichette a credere nel wobble bass nel 2007 quando si stavano affermando le prime superastar della scena.
Il dj romano Andypop (di cui abbiamo il piacere di ospitare il blog) questa storia l’ha sempre raccontata nella duplice veste di metti dischi/produttore e giornalista (conduce Bassology su Radio Popolare).
In questi giorni esce la compilation We Play Garage, commissionata da Elastica a Andypop.
Protagonisti della selezione sono una dozzina di artisti italiani pronti ad esprimere il proprio punto di vista sul tema.
In linea generale la direzione è quella del flirt con l’house come da canone future garage da declinarsi in toni più o meno scuri. Una scelta raffinata e al tempo stesso di presa sulla pista grazie a ritmiche vivaci ricche di swinging grooves e a melodie deep di grande impatto emotivo.
Un lavoro interessante utile a chi già conosce l’argomento e desidera approfondire e anche a chi ci si affaccia per la prima volta.

Federico Spadavecchia

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