E-dward! “Another Point of View” (Exprezoo)

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Oggi come ieri ai ragazzi piace giocare con le macchine. Edoardo è uno di quei giovani rimasti così tanto affascinati dalla tecnologica musicale old school da essersi riempito la casa di vecchi synth e drum machine.
Come un esperto giardiniere sa che i fiori più belli sboccciano se le piante sono curate con passione e per questo motivo passa ore a parlare con loro.
Le macchine sono il tramite attraverso il quale E-dward! esprime la sua visione, gioiosa e solare come nel caso del funkissimo The Journey EP (sempre edito da Exprezoo) oppure intimista come in questo suo nuovo album.
Another Point of View, digital release only, è esattamente quanto promette: l’esposizione di un’altra prospettiva.
Le attuali scene house e techno vivono in un periodo di annullamento temporale in cui l’unica via pare essere inseguire il futuro attraverso il passato, rischiando però di finire nella trappola mortale del manierismo (anyone said Chicago house?).
Edoardo dal cassetto dei ricordi tira fuori soltanto il coraggio e la tecnica per gettare lo sguardo oltre il recinto del già noto.
Solution marcia in uno spazio buio illuminato da lampi improvvisi, mentre Strange Fiday riflette le impressioni di una Detroit malinconica.
Le sospensioni melodiche di Choose Your Life riportano in evidenza l’elemento drammatico proprio della Techno migliore prodotta nella Motor City.
Another Life e Red Dimension proseguono nell’esplorazione cosmica del Padre fondatore Juan Atkins; In Your Eyes (I Can See The Sun), invece, è un trattore di energia paranoica.
Il ritmo si spezza in Call From Space: il modello diventa Drexciya, ed i synth piangono per il ricordo ancestrale di un pianeta su cui non hanno mai vissuto.
La cassa dritta di My Life ti sbatte in faccia la realtà di un più che florido underground italiano che non solo non gode della giusta visibilità ma che viene snobbato in primo luogo dagli Italiani stessi, sempre troppo presi a correre dietro mode effimere illudendosi di svoltare.
Follow The Rabbit, la Techno è l’unico genere ancora capace di suscitare stupore.
I fantasmi di chi ci ha preceduto e ha fatto sì che fossimo qui oggi si manifestano in Shadows; chiude la sognante Model 04.
The Creator sarebbe fiero di un allievo così: rispettoso delle origini ma padrone del suo destino.

Federico Spadavecchia

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