Parade Électronique 2026: verso il Gran Finale

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Siamo agli atti finali per il festival di ricerca sonora e avanguardia elettronica Parade Électronique, ospitato nella cornice del Teatro Arsenale a Milano.
Il sipario sulla manifestazione cala con un trittico di appuntamenti dedicati alla sperimentazione: si comincia sabato 7 novembre alle 17.00 con la performance “Freedom” firmata da Giampaolo Antongirolami. Sassofonista e accademico votato alla ricerca elettroacustica, Antongirolami porterà in scena un percorso che fonde la rigorosa preparazione classica con i territori inesplorati del linguaggio sonoro, tracciando un ponte continuo tra heritage, avanguardia e nuovi idiomi espressivi. Il live esplora le diverse declinazioni della libertà attingendo alle partiture di autori come Bussotti, Vaggione, Braxton e Kourliandski, per poi aprirsi all’improvvisazione radicale fianco a fianco con Walter Prati, mente e fondatore della rassegna.
La serata proseguirà alle 21.00 con l’atteso live del progetto norvegese Soft as Snow, una galassia sonora sospesa tra estetica noise e derive pop d’autore. Il duo presenterà “Layer”, un set speciale incentrato su campionamenti analogici ruvidi, tessiture di rumore tagliente e battiti sommersi che dialogano con materiale inedito. Protagonista assoluta è la vocalità di Oda Starheim, capace di fluttuare da sussurri eterei a un’interpretazione estrema che spinge la voce fino alla scomposizione timbrica. Al centro della loro poetica c’è la fisicità materica del live streaming: una presenza scenica viscerale che si amalgama a melodie nebbiose e detriti acustici fluttuanti. Aprono la serata i Laboratorio Palestro, sodalizio milanese chiamato ad inaugurare la serata con una proposta di dj set sperimentale concepita per l’ascolto attento.
Il gran finale è fissato per domenica 8 novembre alle 17.30, con l’ultimo concerto affidato a Francesco Giomi, figura di spicco della composizione elettronica e alla guida di Tempo Reale, lo storico polo di ricerca musicale voluto da Luciano Berio nel capoluogo toscano. Giomi presenterà un lavoro strutturato come un vero e proprio documentario sonoro per voci ed elettronica dal vivo. Si tratta di un’opera di teatro acustico incentrata sulla Sardegna e su una delle pagine più dimenticate della sua storia: la massiccia deforestazione che nei secoli ha trasformato la morfologia dell’isola, sfatando il mito della terra naturalmente brulla e inospitale che ci è stata consegnata solo in epoca recente. Le partiture elettroniche e i live electronics di Giomi si fondono con la narrazione vocale di Michela Atzeni e con le letture tratte dai testi dell’antropologo Fiorenzo Caterini, tra i massimi esperti e divulgatori delle vicende storiche legate al patrimonio boschivo sardo.

Edoardo Grandi