Matinée al Voce: le domeniche sperimentali in Triennale (Milano)

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Nel contesto sempre più frammentato dei nostri consumi culturali, emerge come gesto consapevole la scelta di dedicare le ore del mattino ad un ascolto attento e raccolto. E la domenica rappresenta il momento perfetto, sia per chi si alza di buon’ora piuttosto che per gli “eroi” che dopo una lunga nottata vogliono concludere con un momento chill prima del collasso.
È su questa consapevolezza che si fonda Matinée, la rassegna di concerti acustici ed elettro-acustici curata da Nicola Ratti, che si svolge presso Voce all’interno della Triennale di Milano, spazio che non è soltanto un club o una sala concerti: 300 metri quadri dedicati a esperienze audio e musicali di altissima qualità, con un impianto audio mastodonico. Musicista poliedrico e sound designer di base a Milano, Ratti opera in ambiti consapevolmente sperimentali, concentrandosi sulla costruzione di ambienti sonori che dialogano con lo spazio e l’architettura. E’ stato co-fondatore di Standards, centro culturale milanese dedicato ai rapporti tra suono e spazi attivo sino al 2022 e nel 2024 ha fondato LL edizioni attraverso cui ha pubblicato il suo disco “Automatic Popular Music”, album che si unisce al suo interessante catalogo di uscite come solista, e poi come Bellows (in duo assieme a Giuseppe Ielasi), FaravelliRatti (con Attila Favarelli) e l’album fresco di pubblicazione “What we do in silence” assieme a Enrico Malatesta e Alessandra Novaga.
È dalla profondità di questa esperienza decennale che nasce Matinée: non una rassegna occasionale, ma l’esito di una riflessione continua sul ruolo dello spazio, della temporalità e dell’ascolto nella nostra esperienza del suono. Ciò che accomuna i diversi appuntamenti della rassegna non è l’uniformità stilistica, bensì un impegno verso l’eccellenza acustica con una certa varietà nel programma; nella prima edizione 2025 si sono esibiti artisti diversi per provenienza, tecnica e strumentazione come: Youmna Saba, Jessica Ekomane, Judith Hamann, Giuseppe Ielasi, Amina Hocine, Okkyung Lee e Younes Zarhoni. Ogni performance propone infatti esperienze sonore eterogenee per linguaggio e riferimenti, dal puramente acustico a quello elettroacustico, all’insegna della ricerca della qualità che trasforma ogni live in un momento di sospensione e apertura percettiva degna del Deep Listening di Pauline Oliveros.
L’edizione 2026 ha aperto a gennaio con Marta De Pascalis e prosegue il 15 febbraio con l’olandese Thomas Ankersmit, che presenta un live set analogico realizzato con il sintetizzatore Serge Modular e con Canedicoda in un’audio-performance basata sull’uso di armoniche a bocca e soffiatori a batteria. Il 15 marzo sarà la volta di Silvia Tarozzi in duo con Deborah Walker che spazieranno dall’improvvisazione alla creazione sperimentale contemporanea, assiema allo scozzese Sholto Dobie, che utilizza strumenti autocostruiti, fisarmoniche e voce per creare situazioni d’ascolto che mettono in relazione ambiente, collettività e tempo.
Un ottimo modo per iniziare la domenica (o proseguire la notte del sabato) in un ascolto immersivo presso Voce, spazio già ribattezzato navicella spaziale per il suo impianto audio: e dopo la “Messa da Ratti” (i concerti finiscono per le 13), si va al pranzo domenicale.

Programma Matinée @ Spazio Voce Triennale Milano

15 Febbraio
Thomas Ankersmit + Durante by Canedicoda

15 Marzo
Silvia Tarozzi & Deborah Walker + Sholto Dobie

https://triennale.org/eventi/matinee-ankersmit-canedicoda

Edoardo Grandi