Trieste Festa Della Musica ’14

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Una bella giornata. Questa semplice frase può essere una veloce sintesi di questo terzo appuntamento con la Festa della Musica, dedicato all’elettronica.
Il luogo, il Parco dell’ex-ospedale psichiatrico di Trieste, è eccezionale, e il primo complimento a chi organizza l’evento va per aver fatto rivivere almeno per tre giorni questo scorcio ricco di verde e di storia come patrimonio fruibile della città e, per oggi, dei clubbers.
La lunga domenica parte al mattino, caldo torrido, ma i primi impavidi danzano già da ora di pranzo sul warm up dei locals che riscaldano l’ambiente se possibile ancora di più.
I primi guest sono i Cosmic Cowboys.
Salgono in consolle a metà pomeriggio, ma sanno catalizzare l’attenzione con un ottimo set.
Parecchi vocals, una tracklist efficace, i trenta e più gradi si dimenticano (provvidenziale l’organizzazione con acqua fresca a innaffiare il dancefloor) lasciandosi trasportare.
I ragazzi veneti stanno emergendo con determinazione e, tenendo conto delle produzioni in studio e lavoro in consolle, hanno le carte in regola per fare strada.
A seguire tocca ai Kollektiv Turmstrasse, duo di Lubecca (ma qui in formazione singola con ai comandi Christian Hilscher) fautore di una techno con aromi di house dal respiro melodico, che già aveva fatto ballare Trieste all’Electroblog Festival di qualche anno fa.
E la scena si ripete, il set è interessante, la selezione solida e pulita, l’inizio e la fine  in particolare propongono a un pubblico in crescendo tracks davvero convincenti, dando senso alla sequenzitalità con gli artisti precedenti, con un mood condiviso e un flusso coerente.
Penultimo act della serata, ancora dal Veneto con esperienze  e residenze catalane, i Re-Up.
Il set fa da collante tra le vibrazioni pomeridiane e l’attesa del Barone Dave Clarke, colorando di beats ficcanti il tramonto e il primo buio.
A chiudere, con la sicurezza propria dei grandi, ecco appunto il Dj inglese, che esalta una pista oramai colma, non limitandosi al mestiere, ma togliendo dal cilindro alcune chicche (un  interessante remix di I Feel Love ad esempio) incastonate in uno show che sì picchia duro, ma capace di evidenziare anche sapienza e ispirazione.
La serata si conclude a mezzanotte  (è comunque un festival by day che va avanti dalla mattina) lasciando centinaia di ballerini soddisfatti, vogliosi di tornare anche il prossimo anno, speranzosi che una location così bella possa avere più “giorni attivi” anche in altre occasioni.

 Cannibal Se-lecter

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