Droga e sesso nella sede di Santa Monica: Universal nella bufera

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Secondo una denuncia presentata lo scorso Martedi presso la Corte Federale della California, l’ufficio di Santa Monica della Universal Group sarebbe una sorta di luogo di perdizione, dove il consumo di marijuana ed altre droghe avverrebbe alla luce del sole.
La denuncia arriverebbe da una guardia giurata, una donna di 40 anni, che avrebbe iniziato a lavorare presso gli uffici della major discografica, nel 2010. A raccontare la vicenda è Billboard.com.
La denuncia riguarda comportamenti antisindacali da parte della Universal e diverse altre violazioni.
Nella denuncia, si fa riferimento alla particolare situazione legislativa della California (il possesso di marijuana per coloro muniti di tessera “medica” è infatti legale) ma si rammenta come l’uso in pubblico non sia consentito e si descrive, in base alle parole della ex dipendente della società americana, un’atmosfera da “Sodoma e Gomorra”: Adam Levine, dei Maroon 5, autorizzato dal management a sniffare cocaina nel salotto dell’edificio, Macy Gray e Jamie Foxx che si aggiravano per gli studi fumando marijuana (manco fossero ad Amsterdam, n.d.r.), impiegati della società sorpresi a fare sesso in bagni, salotti ed uffici e, ciliegina sulla torta, in occasione della visita del rapper YG, una comunicazione riservata, invitava la solerte impiegata a sincerarsi che nessuno tra YG ed entourage, avesse armi addosso. E poi, la goccia che ha fatto traboccar il vaso: lo scorso 7 Gennaio, il rapper T.I. era in studio per una session e la signora è stata coinvolta in un acceso diverbio con le sue guardie del corpo, perchè la loro auto non era stata parcheggiata nell’area designata “ci dispiace, non possiamo rimuoverla di li” avrebbe detto il capo della sicurezza di T.I.se dovesse scoppiare una sparatoria, dobbiamo essere pronti a portare il ragazzo in salvo”. Chapeau.  Ma le lamentele al proprio (ex) datore di lavoro non hanno sortito gli effetti sperati: la signora ha perso il posto e la battaglia si sposta ora nei tribunali.
La Universal non ha commentato.

Massimiliano Sfregola

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