Dancity Festival 2021: a fine anno il perfezionamento dell’essere umano

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Dopo una lunga pausa forzata durata due anni torna il Dancity Festival.
La quattordicesima edizione del festival internazionale di cultura e musica elettronica prenderà forma dal 28 al 31 dicembre 2021 a Foligno, presso gli spazi dell’Auditorium S. Domenico e di Palazzo Candiotti. Un ritorno fortemente voluto dagli organizzatori, che hanno messo tutto il proprio impegno per creare un evento in cui poter assistere ad innovative performance musicali e multimediali, che si snoderanno durante i quattro giorni, ognuno caratterizzato dal proprio mood sonoro. Il Festival si articolerà in concerti, live e DJ set presso lo splendido complesso dell’Auditorium S. Domenico, mentre al secondo piano di Palazzo Candiotti sarà concentrata la nuova sezione dedicata alle media art, denominata Dancity M.A.S. (Media Art Section), con installazioni, mostre, talk e live set.

L’inaugurazione di martedì 28 vedrà sul palco dell’Auditorium l’incontro di diverse culture, attraverso le sonorità eteree e ambient di una delle più importanti artiste italiane in tale ambito quale è Caterina Barbieri, insieme all’elettronica influenzata dalle melodie tradizionali indiane di Talvin Singh, figura storica considerato tra i creatori dell’Asian Underground. Oltre a loro due giovani talenti, la napoletana Sara Persico con il suo show audiovisivo e Giesse, uno degli artisti più rispettati della scena elettronica underground italiana. Mercoledì 29 ci saranno due prime italiane, quella di The Paradox, l’ultimo interessante progetto del guru della techno Jeff Mills insieme a Jean-Phi Dary, e quella di Fabrizio Rat & Etienne Jaumet, che confronteranno i loro mondi in un set per pianoforte e sintetizzatore modulare. I due live saranno accompagnati in apertura dalla combo elettronico-sperimentale creata con sintetizzatori, effetti, loop e campionamenti dei Cabaret Du Ciel e in chiusura da Vladimir Ivkovic, artista poliedrico che aveva già stregato il pubblico di Dancity durante l’edizione del 2018. Il terzo giorno, giovedì 30, è quello dedicato all’avanguardia italiana: dalla batterista, percussionista e compositrice Valentina Magaletti, in continua ricerca verso nuovi materiali e suoni, alla sound artist, live performer e ricercatrice indipendente Katatonic Silentio, con il suo approccio sperimentale e performativo; dalla compositrice e sound designer italo-olandese Grand River con i suoi paesaggi lussureggianti a Coco Francavilla, che proporrà “Exploring Theta Waves”, un live set ambient con binaural beat e modular synth da ascoltare in cuffia; dal giovane musicista e compositore Demetrio Cecchitelli con il suo audio-visual live fino al rap industrial cibernetico degli incendiari Kinlaw & Franco Franco. Venerdì 31 sarà invece più cluboriented e vedrà esibirsi uno dei più importanti artisti elettronici italiani, Lorenzo Senni, con la sua iconica “pointillistic trance”, la DJ e producer dalle sonorità house e disco intrise di rave culture britannica India Jordan e il grande ritorno di Call Super (già presente al Dancity Festival 2017) con il suo mondo colorato, che dà vita alle ombre e getta una nebbia sui confini della musica elettronica. Durante i pomeriggi del Festival si potrà assistere presso Palazzo Candiotti ai live di Macchine Nostre, coinvolgente spettacolo audio-video di Paolo F. Bragaglia e Agostino Maria Ticino sull’incredibile e oscura storia dei sintetizzatori italiani, Marco Chirico, con il suo suono post-organico e ancestrale, e Astral Larvae, progetto artistico di Edoardo Locci e Lorenzo Possanzini.

Dancity M.A.S. è il nuovo dipartimento di Dancity dedicato alle media art e ai molteplici linguaggi artistici interconnessi con la cultura contemporanea, che prenderà forma tra le splendide sale affrescate di Palazzo Candiotti. Tra le stanze del bellissimo palazzo storico folignate si potrà assistere anche ai Dancity Talks, incontri di confronto su temi specifici aperti al pubblico: Caterina Tomeo e Claudia Attimonelli presenteranno il loro libro “L’Elettronica è Donna. Media, corpi, pratiche transfemministe e queer”; verrà introdotto poi il primo centro di ricerca del suono in Italia, lo “Spacial Sound Institute”; Giulio Montanaro dibatterà invece sul post-umanesimo.

FAKE YOURSELF, tema del Dancity M.A.S., riflette sui profondi cambiamenti derivati dalla tecnologia all’interno dell’esperienza umana. Nuove creature senza genere, corpo, passato e futuro sono pronte ad ibridarsi con tutto ciò che le circonda, generando un unico organismo auto-organizzato nel rispondere alle problematiche della società capitalista. Dancity Festival vuole regalare questa opportunità di riflessione a tutti i suoi partecipanti, con l’augurio che la falsificazione possa aprire loro nuove opportunità per stabilire la propria concezione di natura.

Comunicato Stampa

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