Seven Trax One Week: Japancore Invasion

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Federico Spadavecchia: il Giappone ha sempre avuto un ottimo rapporto con la musica elettronica e sperimentale, regalandoci artisti brillanti e musica immortale. Anche volgendo lo sguardo al solo clubbing house e techno, non si fatica a trovare colonne portanti della scena (soprattutto anni ’90) sia in termini di Dj che di locali (oggi però ridotti al lumicino). Per di più è qui che il giro UR ha trovato la sua casa fuori da Detroit dopo l’alleanza berlinese.
Oggi però voglio raccontarvi di un lato meno conosciuto di questo mondo. Durante l’ultimo Bang Face abbiamo avuto modo di confrontarci con il rave made in Japan, una dimensione folle che, a differenza di quello occidentale, non si pone come stato di alienazione nei confronti di una realtà non accettabile, ma piuttosto come esasperazione dei tratti futuristici e fumettistici di una cultura basata sulla sfida quotidiana tra manager/samurai e otaku persi nella profondità delle loro fantasie, tra chi vorrebbe pilotare un Gundam nello spazio e chi si dedica anima e corpo al rispetto di forme austere e antiche tradizioni. La costante sono i ritmi iper accelerati tanto nella vita quotidiana quanto nella musica.
A un primo impatto con questa scena la si potrebbe interpretare come un’evoluzione del techno-noise festaiolo 8bit di Dj Scotch Egg, Shigeru Ishida, invece non è così! Il mix di cattivissima speedcore, gabba, breakcore dal zuccheroso retrogusto J-Pop lo si deve a Dj Sharpnel, gruppo attivo fin dal 1996 e diventato famoso nel 1998 con l’album Sharpnel vs Project Gabbangelion. Negli anni, a dispetto del carattere di sub cultura underground, grazie a internet è diventato un fenomeno globale e si è iniziato a parlare di Otaku-core e Loli-core. Sintetizzare il rave sound giapponese in voci da cartoni su basi hardstyle è però a dir poco riduttivo: Biohannya, Laxenanchaos e Ennnn han fatto proprie le lezioni extreme jungle di Venetian Snare, mentre Hawawa gioca con estrema facilità con la braindance di eredità Rephlex. Che dire poi di Maruosa? Sono più furiosi i suoi video o la musica? La playlist di oggi è quindi dedicata a loro, Yoroshiku onegai shimasu!

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