Chevron: Ma cosa fanno davvero i gabbiani?

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Con uscite su etichette come Planet Mu, 030303 Records, Ad Noiseam, Acroplane, Wrong Music e Alphacut, Chevron da una decade si è affermato come produttore di grande spessore lavorando sull’immaginario acid e IDM. In particolare sono molto interessanti i due album su Planet Mu: Everything’s exactly the same del 2005 e Lifeshake pubblicato nel 2015. In mezzo l’autoprodotto Obstacles del 2012.
In ogni episodio il protagonista è una potente bassline, che funge da colonna portante per architetture sonore così elaborate da convincere anche gli adepti dei dancefloor più radicali.
A fine gennaio è uscito il nuovo lavoro, Bulk Dump, edito dalla Balkan Vinyls.
Ben 28 tracce, se viene scelta l’opzione full download (più una live alternate mix di una traccia del 2005, Polyphonic ringtone), un lungo viaggio attraverso pezzi inediti, singoli ripresi da diverse compilation, versioni unrealesed e remix di altri producer del mondo acid come Post Human, Moss Acid e Acidulant.

Abbiamo quindi avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere via mail con un gentilissimo Chevron proprio nei giorni dell’uscita dell’album che trovate via Bandcamp.

Cosa ti ha spinto a far uscire Bulk Dump, un album di remix, pezzi unrealesed e altre tracce che hai composto, sparse, negli anni? Vedi un percorso coerente andando a ripescare queste tracce, o piuttosto una disomogenea fotografia di periodi differenti del tuo spirito creativo?

Sono 13 anni ormai che miei pezzi escono per compilation varie, su tantissime label. Ho voluto riunire in un solo lavoro tutte queste track che erano in giro, aggiungendo dei remix miei che per qualche ragione non sono mai usciti, e certe tracce che erano alternative version, anch’esse inedite. Ho voluto rendere tutti questi pezzi disponibili all’ascolto tutti insieme, per chi avrà voglia di sentirli e seguire un po’ il percorso.

Nell’album ci sono anche altri artisti chiamati a remixare i tuoi brani, raccontaci un po’ di queste collaborazioni.

I Posthuman hanno pubblicato diversi acid bangers sulla loro etichetta I Love Acid, e Josh esce anche sulla mia label Balkan Recordings. Mi piace il loro remix e so che anche per loro è stato un bel divertimento lavorarci su. Chris Moss Acid ha per 5 minuti tolto le mani dalla sua 303, probabilmente mentre era senza carica, e la ha messe al lavoro su un mio pezzo del 2003, Transfer, tirandone fuori una versione che mi piace definire “Warped”. Acidulant infine proviene dalla scena maltese. Anche lui è uscito sulla mia label, e si è messo al lavoro su Excursion, brano datato 030303. Ha fatto una versione oldskool hip-house che mi piace molto, mi ricorda un sound alla Paul Hardcastle o M/A/R/R/S.

Per i tuoi live set preferisci una strumentazione analogica, digitale, o una combinazione delle due?

Uso un po’ di tutto, il nucleo è composta dall’Octatrack insieme alla TB-303 e a un TR-8, un buon compromesso che mi evita di portare on the road carichi di vecchie drum machine. L’Octatrack controlla tutto. L’intera traccia può esse suonata live, permettendone poi il mixaggio con altri pezzi, l’aggiungiunta di sample, loop, effetti. Si possono anche attaccare strumenti MIDI. E’ una piccola belva con enormi possibilltà. A volte aggiungo una TR-606, Korg Voices e Roland Boutique. Il JX-03 è il mio synth polifonico preferito per le gig, perché trasportabile e ha un ottimo spettro di tonalità, uno strumento davvero versatile. Infine, se non devo volare, non manca mai un Korg Minilogue.

Hai scoperto cosa fanno realmente i gabbiani ? (Una delle tracce dell’album si intitola What do seagulls actually do ndr)

Ti incasinano le registrazioni se vivono e fanno confusione sul tuo tetto! E così ho voluto dedicare loro una traccia. Un amico ne aveva uno a casa tra l’altro come animale domestico, ma non è stata una esperienza fortunata, purtroppo.

Cannibal Se-lecter

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