Seven Trax One Week: Speciale 4 Hero

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Luca Schiavoni: Ci sono artisti con un’identità ed un suono ben definiti, ed altri più poliedrici che spaziano fra stili differenti. Pochissimi però riescono a combinare entrambi gli aspetti, mantenendo la propria identità ed i propri tratti distintivi attraversando diversi territori sonori.
Tra quelli che negli ultimi decenni hanno brillato per questo, i londinesi 4 Hero sono tra i più meritevoli di menzione. Dennis ‘Dego’ Mcfarlane e Marc Clair ‘Marc Mac’ hanno fatto veramente di tutto, e sono quasi sempre riusciti ad eccellere e ad aggiungere qualcosa di nuovo a stili musicali esistenti. Negli anni in cui erano insieme hanno sfornato centinaia di lavori tra singoli album e remix, passando da Jill Scott ed Ultra Natè ad Underground Resistance. E nonostante l’impareggiabile eclettismo, sono riusciti anche a riassumere quasi tutto in un solo album – “2 Pages” del 1998, che spazia con disinvoltura disarmante tra il soul e il drum’n’bass, ed è anche da molti ritenuto la pietra miliare dello stile broken beats.
Riascoltare i loro capolavori di due decenni fa suscita nostalgia e rimpianto per il fatto che i due non lavorino più insieme; ma ancora oggi, entrambi sono attivi individualmente, con progetti che continuano a dirci del loro talento.

1991: Ravers are still living

No Sleep Raver” è una traccia del primo album del duo, significativamente chiamato “In Rough Territory” ed ispirato a suoni breakbeat/house.

1994: It’s Drum’n’bass…

Parallel Universe” è l’album con cui la svolta drum’n’bass del duo appare evidente. Così come, viceversa, è evidente che i due lasceranno un segno fondamentale in quello stile musicale, ispirando altri artisti in quegli anni.

1998: L’apoteosi

2 Pages” è un album indescrivibile. Non solo per la sua bellezza, ma anche per l’ampiezza sonora attraverso cui spazia. Dal drum’n’bass vocale di “Escape That” al soul di “Wishful Thinking”, passando per brani quasi jazz come “Third Stream”. E molto, molto altro. Tanto che meriterebbe di essere riascoltato tutto. E qui ne mettiamo due estratti, che sono troppo pochi ma sempre meglio che uno solo.

2001: Creating Patterns

A questo punto i 4 Hero sono riconosciuti come un’istituzione assoluta, e hanno dimostrato di poter dire la loro in tante maniere. Brani come “Hold It Down” sono tutt’ora un punto di riferimento del suono Broken Beats.

Anche nei remixes, Dego e Marc Mac sfoggiano una classe senza rivali. Tra le tante meraviglie, il sottile ma inesorabile viaggio del remix di Underground Resistance “Amazon” fonde techno e broken beats con incredibile naturalezza.

Di tutt’altro genere, ma di simile spessore, è la loro esplorazione future-jazz di “Waiting Hopefully” dei D*Note, a chiusura di una playlist che potrebbe e dovrebbe essere molto più lunga di sette tracce.

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