Up To Date Festival ’18: In & Out (un piccolo miracolo)

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Avete già ampiamente letto di festival polacchi su questa webzine. Abbiamo assistito a più edizioni del Tauron Nowa Muzyka a Katowice, siamo stati più volte all’Unsound di Cracovia (potete leggere qui) ed al Wroclaw Industrial Fest (qui). Questa volta siamo andati a Białystok, una cittadina a nord est della capitale, estesa meno di Foligno ma più di Braga anche se maggiormente popolata rispetto ad entrambe. Il paragone è assolutamente voluto, poichè i due comuni sono la residenza di eventi come il Semibreve dal lato portoghese, e il Dancity da quello italiano. E’ opportuno tale confronto per far comprendere agli appassionati i punti di forza e di debolezza di questa kermesse, tenuto conto appunto delle similitudini con quelle realtà.

IN:

La città e la logistica:

Anche se a livello architettonico e culinario il confronto può reggere solo a tratti con le città sopracitate, Białystok non va affatto svilita. Da ambedue gli aeroporti di Varsavia è ben collegata attraverso almeno due compagnie private di autobus, che sopperiscono alle mancanze del sistema ferroviario nazionale per raggiungerla. Vi è una discreta scelta per quanto riguarda il pernottamento: gli hotel dal centro storico (Stare Miasto) e dal palazzo governativo (Rynek), dove vi sono le catene più importanti, sono posizionati via via verso la periferia con una distanza massima di pochi km. Si può quindi tranquillamente girare a piedi, senza la necessità di mezzi pubblici.
Anche bar e ristoranti hanno orari accessibili e rapportabili ai vari momenti della giornata, dando la possibilità ai nottambuli  più incalliti di non rimanere a bocca asciutta. Va riscontrato che infine il basso costo della vita in generale è una formidabile calamità turistica.

Il festival e le sue location:

La manifestazione ha luogo venerdì e sabato, dividendosi in due momenti differenti. Durante il tardo pomeriggio fino a attorno alle 21, si rivolge a un pubblico che predilige in larga parte l’ascolto di sonorità ambientali, di ricerca e di sperimentazione; dopo invece tocca all’aspetto dance oriented ad avere il sopravvento fino al mattino. Sono previste svariate formule di partecipazione che vanno dal pass omnicomprensivo al biglietto diurno o notturno, anche giornaliero.
Le location pomeridiane indicate come Centralny Salon Ambientu hanno sedi differenti, mentre la notte si balla sempre allo stadio Miejski. L’Opera e la Filarmonica Podlaska sono sopratutto Centro Europeo della Cultura e dell’Arte, e il complesso è tra i più moderni dell’est Europa. Una garanzia per quanto concerne l’acustica. Del Palazzo Branicki, definito la Versailles della Podlachia, è messa a disposizione l’antica sala reale concepita per le feste, la musica e i ricevimenti che ospita il sabato dell’evento.
C’è una navetta gratuita che fa la spola verso lo stadio comunale, terminate le performance. Per il ritorno in città invece non occorrono nemmeno i taxi, in quanto le corriere di linea passano nelle vicinanze della struttura ad orari ragionevoli e raggiungono le zone centrali cittadine a costi bassissimi.
L’impianto sportivo Miejski merita un approfondimento. In caso di pioggia si rischia solo nel tragitto dall’ingresso esterno fino ai tornelli dove ci sono i controlli, poi tutto è al coperto. E’ dotato ed equipaggiato come se fosse un festival a sè. Tre sale fondamentalmente, tra cui la Pozdro Techno, dedicata appunto alle sfumature di questa sonorità. La Beats, una sorta di main hall, dove a farla da padrona è l’esplorazione del variegato mondo della bass music, con l’esibizione di celebrità internazionali riconosciute ma anche artisti nativi. Infine la Czwarta Scena Czwórki, che per il secondo anno consecutivo celebra la collaborazione tra Up To Date e le radio polacche del settore. Tutte le room sono dotate di impianti Funkition One tarati al meglio.
Sono previste parecchie confort and chillout zone, un’area merchandising con lo shop personalizzato della manifestazione, il market place, i banchetti dei negozi di dischi, una vera e propria food court per tutti i palati, birra a fiumi il cui costo non arriva a 2 Euro.

Le seguenti performance:

bvdub (Brock Van Wey) live (US), quando ambient dub e techno dub ti avvolgono e ti accarezzano con affetto materno.
Abul Mogard & Marja De Sanctis live (RS): la redazione di Frequencies è stata tra le prime ad assistere al live d’esordio di questo artista, e poichè siamo caparbi abbiamo deciso anche di godercelo sia all’Heart of Noise ad Innsbruck che qui. Sonorità intense in slow motion che ci penetrano e ci affascinano, dotate di un marchio di riconoscibilità come quelle proposte da Alessandro Cortini. I visual conferiscono un’atmosfera alla Tim Burton: evocano il Babaduck che s’impossessa della sala ed entra nei nostri cavi orali per incrementare l’aspetto noir-onirico delle nostre visioni.
I Dj set di Electric Indigo e Cio D’Or: è assolutamente rosa il primato dei miglior dj set dell’Up To Date; entrambe dispongono di un’ampia tavolozza di suoni elettronici, con cui creano un opportuno mix di impasti calibrandoli alla necessità del dancefloor. Si sale, si aumenta la velocità, si scende, si riprende, si sperimenta, si da fuoco alle polveri. Personalità.
Rrose live (US/UK) un techno-viaggio sonico sempre piacevole da percorrere e vivere.
Wata Igarashi live (JP) alternanza di suoni studiati e portati avanti con finezza e capacità, gravitano nella techno troposfera.
Convextion aka E.R.P. live e The Exaltics live tra i migliori diffusori dell’elettro verbo. Passaggio di testimone con il secondo performer con crescendo in purezza, senza concedere nemmeno un secondo alla cassa in 4/4. Per veri intenditori e non solo per meri amanti del genere.

NEL MEZZO:

Distanza per arrivare:

Diciamolo subito che poter giungere a Białystok in pulmann o in treno occorrono un po’ più di tre ore. E’ più breve il percorso in aeroplano da dove si proviene a Varsavia. Tuttavia le compagnie private mettono a disposizione trasporti dotati di confort (come per es. i mini schermi cinema multilingua che ricordano quelli collocati sui sedili degli aerei) ed effettuano unicamente soste in punti turistici della capitale per effettuare il carico-scarico dei passeggeri. Si può ben comprendere come la fatica per la distanza sia mitigata.

Presenza internazionale assente?

Se si da un’attenta occhiata agli sponsor, si nota che l’unico che abbia una concreta rilevanza internazionale è Burn. La presenza di partecipanti fuori dalla Polonia è proprio al lumicino (dove eravate? Non vi abbiamo visti?), contrariamente a quanto accaduto durante gli anni d’oro dell’Unsound, e come tutt’ora avviene al Semibreve, festival concepiti non per il pubblico locale. Ora tutta questa autarchia appare di primo acchito come un elemento negativo. Però riuscire a realizzare Up To Date coinvolgendo ed attraendo dalla Polonia e non solo dal voivodato, tanti giovani desiderosi di prendere parte a questo evento con foga e partecipazione è da apprezzare. Coltivare in modo intelligente lo spettatore autoctono ha pagato.
Perchè la risposta in termini di affluenza c’è stata eccome con un line up priva quasi totalmente dei soliti parrucconi berlinesi o presunti tali, i richie hawtin le nina kraviz, ovvero il circo ibizenico oppure gli pseudo Dj EDM da Tomorrowland alla Guetta ma con per esempio Giulio Aldinucci, bvdub, Convextion, Aïsha Devi. Probabilmente i Polacchi hanno ben compreso come far fruttare gli investimenti dell’Unione Europea meglio di tanti organizzatori nostrani.

OUT:

Utilizzare la stessa tecnica da parte degli organizzatori per le esibizioni dal vivo e per i dj et allo stadio è sbagliato, se l’oggetto in questione è il susseguirsi delle performance. Troppi stop & go tra un set e l’altro, anche se per fortuna limitati all’osso nel caso del cambio tra i Dj, ha spezzato il flusso della danza e dell’atmosfera creata dalla musica. Da ripensare.
Maggior attenzione e prontezza d’intervento da parte dei tecnici del suono al palazzo dello sport, laddove si sono creati problemi di audio (fortunatamente pochi). Come nel caso di Lorn, si è compromesso il suo spettacolo.

Le seguenti esibizioni:

Luxor (Antigone & Shlømo) live: la techno simil berlinese post Ostgut banalmente ripetitiva fino alla nausea.
Lorn live: una micro esibizione purtroppo minata da problemi tecnici.
Marc Acardipane dj set: vistosamente brillo sul palco si agita e si atteggia come un eroe del wrestling degli anni ’80 per un dj set hardcore/gabber karaoke che sfocia nel pessimo hard e nu style. Eccessivamente festoso e fuori dalle righe anche per il Bang Face.
Slipmatt djset: la dnb da centro sociale ultra politicizzato degli anni ’90 ben oltre il tempo massimo.

Simone KK Demabrogi

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