Bats Over Milan Festival

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SABATO 6 OTTOBRE 2018

MI-Decay
presenta:

Bats Over Milan Festival

SIGLO XX
SIGLO XX (BE)

Una band di culto della scena cold wave europea, la critica musicale li chiamava i Joy Divison Belgi
per la prima volta in Italia

CRISIS
CRISIS (UK)

Prima dei DEATH IN JUNE, c’erano i CRISIS
un pugno sferrato nel ventre molle di quella musica di puro intrattenimento in cui il punk si era trasformato

NICHTS
NICHTS (DE)

Attivi dal 1981, di Dusseldorf, furono tra i protagonisti del movimento post-punk tedesco Neue Deutsche Welle
per la prima volta in Italia

NEW DAYS DELAY
NEW DAYS DELAY (DE)

In bilico tra Surf Rock e New Wave tedesca i cinque da Brema e Amburgo si fanno avanguardia di un genere nuovo, quello che potremmo definire Gothic Surf Rock!

OPENING ACTS:
DYSTOPIAN SOCIETY (DE/ITA)
DYSTOPIAN SOCIETY

STOMPCRASH (Milano – ITA)
STOMPCRASH

STARDOM (Milano – ITA)
STARDOM

@ Circolo SERRAGLIO
SerraglioVedi Mappa

apertura porte ore 17:00
inizio concerti ore 17:30

a seguire:

ASCENSION Dark Party

dj set
dark wave – gothic classics – post punk – elektro – 80s – deathrock – NDW – flexipop
by Alex Mish, Walter Ascension and Stumm

 

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SIGLO XX  (BELGIO)

I Siglo XX si formarono in Belgio a Genck, nel 1979 e furono attivi ininterrottamente fino al 1991 e sin dal primo singolo “The Naked And The Death” raccolsero un grosso seguito sia in Belgio che fuori. I loro show erano energici, le atmosfere create dai loro suoni cupe, divennero una band di culto e la critica musicale si riferiva a loro, rispettosamente, chiamandoli i “Joy Division belgi”. Sono tutt’ora una delle band più conosciute della scena coldwave.
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Siglo XX sui Siglo XX
<<40 anni fa il punk stava conquistando il Belgio. Quasi chiunque avrebbe potuto afferrare uno strumento ed iniziare a martellare su di esso. E questo è esattamente ciò che abbiamo fatto nel nostro quartiere di Genk con i Siglo XX, che è il nome di una miniera in Bolivia per inciso, ma l’abbiamo scelto principalmente perché pensavamo che le X fossero così belle. Abbiamo continuato facendo questo per 13 anni: facendo musica, più e più volte, ogni volta diversa, ma siamo rimasti sempre fedeli a noi stessi, ostinati, in sfida con le tendenze e con grandi aspettative. Noi abbiamo registrato album che hanno venduto a livello internazionale ed abbiamo girato Belgio, Paesi Bassi, Francia, Svizzera, Germania, Austria e Ungheria.
SIGLO XX
Per qualche ragione abbiamo trovato seguito in un pubblico più ampio che ha continuato a seguirci nel corso degli anni – e lo fa ancora – a cui si sono aggiunte le nuove generazioni che ci stanno conoscendo attraverso Internet. Poiché 40 anni è un’età piuttosto rispettabile, la Onderstroom Records sta rilasciando i primi tre 12 pollici dei Siglo XX, rimasterizzati ma con la grafica originale. Queste registrazioni, che sono diventate oggetti da collezione nel corso degli anni, saranno disponibili separatamente in una box edition. E poiché la musica appartiene al palco – la musica dei Siglo XX non fa eccezione – la band si esibirà dal vivo in un concerto esclusivo Sabato 6 Ottobre a Milano come headliner del Bats Over Milan Festival al Club Serraglio. Dopo 40 anni dichiariamo più forte che mai: “Così che la vita non ci uccida e la morte ci trova vivi!”>>

CRISIS  (UK)
I CRISIS, insieme ai Crass, furono alla guida della seconda ondata del punk inglese, il punk della protesta militante.
CRISIS

CRISIS

I Crisis, originari della Contea di Surrey, si formarono nel 1977 e nel 1978 pubblicarono il loro primo singolo, “No Town Hall”, per l’etichetta indipendente Action Group Records.
White Youth
Seguirono un secondo singolo , “UK 79″ (1979, Ardkor), un EP, “Hyms of Faith” (1980, Ardkor) ed un ultimo singolo pubblicato postumo.
Durante la loro breve carriera si esibirono in Gran Bretagna un centinaio di volte (quasi sempre concerti benefit politici) e parteciparono al tour in Norvegia con Rock Against Racism.
I contenuti dei loro testi e le copertine dei loro dischi erano altamente politicizzati, ed il loro approccio al punk era funzionale e militante:
il mondo distopico orwelliano di 1984 era la realtà, la verità era chiara, il nemico ovvio, la polizia era l’esercito fascista che reprimeva i lavoratori; la soluzione la lotta rivoluzionaria marxista ed internazionalista.
PC1984

DEATH IN JUNE

Nel 1980 Douglas P. e Tony W. lasciarono i Crisis per formare gli enigmatici Death In June e reinventarono se stessi, il suono divenne elettroacustico, mentre la retorica rivoluzionaria lasciò il posto ad un misticismo esoterico dall’immagine misteriosa e marziale; ma l’eredità lasciata al movimento punk dai Crisis è enorme e tutt’altro che esaurita.

1984 e di nuovo Crisis

Crisis
Wakeford e’ stato uno dei membri fondatori dei Crisis e dei Death in June.
Insieme a Clive Giblin degli Alternative TV, ha ripreso nel 2015 a suonare i pezzi da lui composti (o di cui è stato coautore) con entrambe le band. L’entusiasmo e la risposta sono stati enormi, tanto da convincerlo a riformare gli stessi CRISIS.

Gary Bushell, il giornalista che dette un nome al movimento Oi!, su Sounds definì i Crisis:
un pugno sferrato nel ventre molle di quella musica di puro inttrattenimento in cui il punk si è trasformato

“No Town Hall” è eccellente e molto abbordabile musicalmente. Il cui pezzo di spicco è PC1984, PURO PUNK, ma tutto il loro primo EP è essenziale, e fa sembrare ‘Belsen Was A Gas’ dei Pistols privo di valore (punk77.co.uk/)

Il loro approccio al punk era diverso, mentre la musica continuava ad essere aggressiva, era al tempo stesso ritmica, strutturata e poetica… (deathrock.com)

Scambia un paio di vocali, e Crisis diventa Crass.
Sebbene non abbiano molto in comune musicalmente e politicamente, entrambi segnarono la fine del punk come divertimento, spontaneità, malizia ed anarchia (come attitudine). In questa ‘nuova ondata’ di punk, il Punk venne visto come uno Strumento della protesta; non la visione romantica da studente alla Sham, alla ‘If the kids are united…’, per intenderci, e nemmeno una raccolta di vaghi slogan politici in stile Clash, ma fu una concezione dai confini molto nettamente definiti, radicale e politicizzata. I Crass, i Crisis e le band da loro “educate” divennero i nuovi puritani del punk!
(punk77.co.uk/)

NICHTS  (GERMANIA)

Precursori e protagonisti del movimento post-punk Neue Deutsche Welle
I Nichts sono una band tedesca di Düsseldorf, nata nel 1981, che fu protagonista del movimento post-punk Neue Deutsche Welle dei primi anni ’80. I Nichts si formarono dopo lo scioglimento della band punk KFC, e le radici punk del gruppo si fanno sentire in tutta la loro opera. Al punk delle origini aggiungono gli elementi pop tipici della New Wave tedesca, creando cosí uno stile unico ancor prima del diffondersi del movimento NDW di cui furono precursori. Durante il loro breve periodo di attivita’ nei primi anni ’80, ottennero un grande seguito in Germania e i loro concerti andavano sempre sold out. A volte per placare la gente che non riusciva ad entrare era necessario l’intervento della polizia, come quando ad Amburgo al Club Onkel Pö rimasero fuori dalla porta ben 800 fan.
NICHTS

NEW DAYS DELAY  (GERMANIA)

Le schegge elastiche, in bilico tra Surf Rock e New Wave tedesca i cinque da Brema e Amburgo si fanno pionieri di un genere nuovo, quello che ci piace definire Gothic Surf Rock!
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New Days Delay, le schegge elastiche I New Days Delay si formano a Brema nel 1999. Da allora hanno cambiato diverse formazioni evolvendosi nell’attuale vincente line up con Insa, la carismatica e giovane front woman del gruppo alla voce. Chi li ha già ascoltati lo sa: il sound dei NDD è particolarissimo e innovativo. In bilico tra Surf Rock e New Wave tedesca i cinque da Brema e Amburgo si fanno pionieri di un genere nuovo, quello che ci piace definire Gothic Surf Rock! Alcuni pezzi sono propriamente figli della tradizione Deathrock, mentre altri abbracciano ritmi e toni Minimal Synth, tipici della Neue Welle dei primi anni ‘80. Nella forma i testi variano drasticamente da canzone a canzone, ma mantengono però lo stesso filo conduttore: l’accento sull’ isterismo della società contemporanea e catastrofiche conseguenze della frenesia nell’esistenza dell’uomo. Deliri continui e furiosi prodotti da infiammazioni del cervello. Brame smaniose e pensieri fantastici. Da qui il neologismo nel titolo dell’album Scheggelastiche. Due loro brani, Tiny Monsters Little & Furry Creatures e StereoKatastrophe sono diventate ormai immancabili hit delle serate GothicDark, e sulle loro note si scatenano sempre le danze più sfrenate.
NEW DAYS DELAY
“Fixieren Sie das Pendel, erwidern Sie den Schwer, Sie fuehlen sich muede, schliessen Sie die Augen…Ahhh!” Buon viaggio.

DYSTOPIAN SOCIETY  (GERMANIA/ITALIA)

Dystopian post-punk
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“I Dystopian Society sono i degni successori di quei gruppi “positive punk” emersi nei primi anni ’80 quali In Excelsis, Southern Death Cult o Theatre Of Hate. Mix di batteria tribale, voce rabbiosa e chitarra tagliente, questo ottimo debutto conferma la vivacità di una scena goth italiana sempre foriera di gruppi interessanti” (ERBA DELLA STREGA)
“Il terzetto fiorentino ha tutti gli ingredienti per i miei gusti: un suono scarno fra post-punk e american gothic, ritmiche tribali ed una voce adeguata che non scimmiotta nessuno. A volte poche note di basso e chitarra combinate nella giusta maniera possono dire molto di più di ridondanti stratificazioni” (ROSA SELVAGGIA)
“Consigliato agli amanti delle sonorità gotiche più punk, un’ulteriore riprova di come questo grigio periodo di crisi stia favorendo l’emergere di realtà che coniugano poetica oscura e attitudine dissidente” (DARK ODDITIES)

STOMPCRASH  (ITALIA)

Gothic Rock / Darkwave
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STARDOM  (ITALIA)

Danze moderne / Danze illiberali
Passi obbligati / voleri impopolari
Danze moderne / per essere reali

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Comunicato stampa

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