Massimo Amato “In the Mood” (Affordable Inner Space)

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Ascoltando la musica di Massimo Amato vengono subito in mente i racconti di Moebius e Roedelius e di come nelle lande rurali della Germania Ovest anni ’70 vennero alla luce gli Harmonia. Qui però, non ci troviamo nella fredda teutonica Forst ma a nord-est di Roma, precisamente quartiere Nomentano, come suggerisce il grande opening “Cold Rain In Nomentana”.
A narrare le melodie del doppio “In The Mood”, non sono musicisti krautrock, ma otto abili alchimisti, otto come le composizioni presenti nell’album. La sensazione che trasmette è quella di un’infinita jam session notturna dove prevalgono soundcapes ambientali mescolati con strumentazioni etniche.
In “Meaningful Blue Eyes” ci sono dentro i Boards Of Canada, le linee melodiche di Ulrich Schnauss ma il tocco è più umano, meno elettronico. I fraseggi di oboe e di clarinetto dipinti nelle tracce “In The Mood” e “Be Here Now” fluttuano su profondi bassi in un continuum spazio-tempo percussivo. In alcuni angoli affiorano echi di Carpenter “Sleepless Night” e psichedelia, come in “Soul For Rent”.

I suoni dilatati di “All Related” implorano come una vox clamantis in deserto, un urgente bisogno di affermare la propria presenza dentro un panorama musicale, quello italiano, capace di sfornare talenti incredibili ma spesso inascoltati, inosservati. Oppure osservati, ma solo da chi ha l’occhio per catturarne l’essenza, la giusta inquadratura. Nella suite della durata di quindici minuti, la magica voce è quella di Anna Caragnano, già nota per la collaborazione con Donato Dozzy in “Sintetizzatrice”.
“In The Mood” è un album meno immediato rispetto al precedente “La Centrale Elettrica”, ma con un forte impatto emotivo. Qualità senza compromessi, dove lo scandire del tempo non impone limiti. Una colonna sonora adatta ad ogni stagione, egregiamente confezionata da Affordable Inner Space, etichetta romana, ramificazione di quella meravigliosa creatura electronique.it che da ormai un lustro, pubblica dischi di notevole fattura con una line-up di artisti che fanno della musica contemporanea italiana un affascinante territorio da esplorare.

I musicisti che hanno preso parte al progetto sono:
Flavio Barbaro (Basso)
Anna Caragnano (Voce)
Dinraj (Chitarra)
Sandro Foà (Percussioni)
Max Fuschetto (Oboe)
Riccardo Nebbiosi (Clarinetto Basso e Sax Tenore)
Pietro Platania (Tibetan Singing Bowl e Halo)
Mixed by Massimo Amato, Filippo Brancadoro, Andrea Ferrari.

Francesco Stella

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